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Longarone: polvere di pvc in fiamme alla Diab

Incerte le cause dell'incidente, indagini sull'impatto ambientale

LONGARONE. Non ha ancora una spiegazione l'incendio che ieri notte si è sviluppato alla Diab di Faè di Longarone. Erano circa le 3.30 quando il capo turno si è accorto che, da un silos, usciva del fumo e a quel punto è scattato l'allarme. Il silos conteneva polvere di pvc, scarto delle lavorazioni. Nessuno è rimasto ferito o intossicato, mentre per conoscere l'esito delle indagini ambientali bisognerà aspettare. I tecnici di Arpav, intervenuti sul posto dopo la chiamata dei vigili del fuoco, hanno effettuato campionamenti dell'aria nelle zone sottovento rispetto alla Diab, quindi a Fortogna e a Soverzene. Inoltre, con l'uso dei cannister, è stato fatto un prelievo dell'aria in prossimità dell'azienda. I campioni sono stati subito trasferiti nei laboratori Arpav di Padova e Venezia, che daranno l'esito delle analisi nei primi giorni della prossima settimana. Al momento dunque non ci sono dati sull'impatto ambientale dell'incidente, che viene definito un evento importante "ma contenuto". Alla Diab sono arrivati anche il personale dello Spisal, la polizia, i carabinieri e la polizia municipale di Longarone. L'intervento principale però è stato quello dei vigili del fuoco che, attrezzati con maschere dotate di filtri protettivi, hanno lavorato fino alle 4 del pomeriggio di ieri, in due turni, con squadre di cinque uomini, più i volontari di Longarone almeno nelle prime ore. L'incendio è stato domato attorno alle 8 del mattino, ma poi si è proceduto allo smassamento del materiale del silos fino al pomeriggio inoltrato. Al momento non è ancora stata trovata la causa dell'incidente: si suppone che la combustione sia stata innescata da una scintilla salita dagli impianti di aspirazione, ma non vi è ancora nessuna certezza. La combustione del pvc comunque avviene a temperature basse. «In quel momento», spiega il direttore Antonio Barp, «nello stabilimento c'erano venti persone. Appena è stato notato il fumo è scattata la procedura per le emergenze, con la chiamata ai vigili del fuoco, l'evacuazione del personale in area sicura e la sospensione della produzione. Non abbiamo ancora un'idea precisa delle cause che hanno innescato l'incendio, non c'era nulla di anomalo. La nostra prima preoccupazione», continua il direttore, «è proprio capire cosa è successo, perché un incidente del genere non si era mai verificato». I danni sono abbastanza contenuti: «Il fuoco è rimasto circoscritto all'interno del silos e forse riusciamo a recuperarlo», dice ancora il direttore e anche il fermo dello stabilimento è stato limitato a una giornata. Naturalmente sull'incidente alla Diab è stato aperto un fascicolo e le indagini chiariranno l'accaduto e le eventuali
responsabilità. Nel frattempo i cittadini di Fortogna lamentano una situazione di «costante esposizione al pericolo e ai disagi causati dalla presenza ravvicinata di stabilimenti a ciclo di produzione continuo».

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