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SAN VITO DI CADORE

Albergo al Sole, rinviata l’udienza

Un difetto di notifica fa slittare la preliminare a carico di 6 imputati

SAN VITO DI CADORE. È stata rinviata per un difetto di notifiche al 18 maggio l’udienza preliminare per il caso dell'albergo "Al Sole " di San Vito di Cadore. L'inchiesta risale ancora all'estate 2009. Le accuse sono quelle di abuso edilizio, per la lottizzazione abusiva, e di abuso d’ufficio. La vicenda è quella nota e riguarda il cambio di destinazione d'uso dell' albergo "Al Sole " di via Ossi a San Vito di Cadore. Oltre all'ex sindaco di San Vito di Cadore, Gianpietro De Vido (difeso dall'avvocato Anna Casciarri), al quale si contestano l'abuso d'ufficio ed edilizio, sono davanti al gup Pierangelo Bressan (avvocati Stefano De Girolami ed Alberto Borella), legale rappresentante della "Wolfer srl", società proprietaria dell'immobile di via Ossi; il progettista e direttore dei lavori Gabriele Sernagiotto (avvocato Mascotto); il costruttore Giuseppe Da Ronch, impresario edile di Ponte nelle Alpi (avvocato Girani del foro di Forlì). Ai quattro imputati iniziali si sono aggiunti anche Alberto Garaffa (avvocato Franco Tandura), capo dell'ufficio tecnico comunale di San Vito, e Arianna Piaia, impiegata dell'ufficio tecnico comunale (avvocato Steccanella). Una costruzione, quella di via Ossi, che secondo i progetti doveva essere un albergo ma che, per la procura, sarebbe stato trasformato in un residence con tanti appartamenti. Dunque è sul presunto cambio di destinazione d'uso dell'immobile, i cui lavori sono terminati, che si è concentrata l’inchiesta. Stralciata la posizione dell’impresa edile che effettuò i lavori, anche qui per una questione tecnica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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