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«Papa Luciani beato entro quest’anno»

Indiscrezione del sito Affaritaliani: Benedetto XVI pronto ad elevarlo agli onori degli altari insieme a Paolo VI

CANALED’AGORDO. Papa Luciani beato nell’”Anno della fede”, insieme a papa Montini? «Lo speriamo, preghiamo per questo», risponde don Mariano Baldovin, l’arciprete del paese natale di Albino Luciani, «ma probabilmente ci vorranno altri due o tre anni». Oggi sarà in paese il cardinale Saraiva Martins, prefetto emerito della congregazione per le cause dei santi, invitato a celebrare il centenario dalla nascita dell’illustre veneto. È stato questo porporato a introdurre il processo diocesano di beatificazione, il 27 novembre 2003. Si disse, all’epoca, che ci sarebbero voluti 10 anni per vedere Giovanni Paolo I agli onori degli altari. Con la tempistica ci siamo. Il miracolo pure c’è. La guarigione da una brutta malattia, per intercessione di Luciani, ha riguardato Giuseppe Denora di Altamura, in Puglia. A mancare è la conclusione della “positio” sulle virtù eroiche di colui che è stato prete a Belluno, vescovo a Vittorio Veneto, patriarca a Venezia, prima di salire al soglio pontificio. Oggi potrebbe essere il cardinale Martins a dire quando verrà chiusa, questa fase, e ad anticipare i tempi delle tappe successive: la certificazione vaticana del miracolo e, quindi, l’annuncio della beatificazione. «È difficile che queste tappe possano essere così accelerate da materializzarsi entro un anno», mette le mani avanti monsignor Giorgio Lise, già postulatore diocesano. «Sono passaggi molto delicati e il santo padre stesso è estremamente prudente», aggiunge. Sta di fatto che ieri l’agenzia “Affaritaliani” ha riferito che Benedetto XVI, nell’anno della fede, vorrebbe appunto la beatificazione di Paolo VI e Giovanni Paolo I. «Lo prego ogni giorno come fosse già santo», spiegò l’allora cardinale Ratzinger, in visita a Belluno (il 16 ottobre 2004), rispondendo al cronista che gli chiedeva della beatificazione di Luciani.

Montini e Luciani, insomma, come esemplari testimoni della fede: per questo papa Benedetto li vorrebbe entrambi sugli altari. E per quanto riuguarda Luciani, gli 80 libri di grazie richieste e ricevuti, custoditi dal parroco di Canale d’Agordo, testimoniano che la gente lo prega, appunto, non solo come beato, ma come santo. Anche ieri non sono mancate corriere di pellegrini, perfino dall’est europeo. L’anno scorso sono stati 50 mila. Il libro della visita si trova all’ingresso della chiesa arcipretale e ogni persona che entra lascia la sua firma, con dedica. Le grazie più gettonate? «Il dono della maternità o della paternità», confida don Mariano. «Ho riscontrato che ci sono giovani coppie c

he chiedono la grazia della fertilità e che dopo un anno o due tornano per ringraziare».

Luciani è stato un papa popolarissimo (ancorché per soli 33 giorni di pontificato, nel 1978) e da vescovo di Vittorio Veneto si prese particolarmente a cuore le giovani coppie, con un’apertura sugli stessi metodi anticoncezionali, almeno in determinate circostanze. La casa natale, a Canale, è ancora meta di pellegrini e la prossima primavera sarà aperto un museo dove la Fondazione Luciani promuoverà ulteriori studi sulla figura e l’opera di questo papa.

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