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Il Comune offre a Modena di riutilizzare il Palatenda

Il sindaco Franceschi scrive al prefetto della città emiliana colpita dal terremoto La struttura potrà ospitare persone senza casa o diventare punto di ritrovo

CORTINA. Il Pala tenda viene messo a disposizione dei terremotati dell'Emilia. La tensostruttura, come aveva preannunciato il sindaco Andrea Franceschi, verrà smontata entro la fine di luglio.

Ieri il primo cittadino ampezzano ha invitato una lettera al prefetto di Modena, Benedetto Basile, per verificare se esiste la possibilità di donare la tensostruttura presente sul piazzale della stazione ad un comune terremotato. «Abbiamo trovato una pressoché totale condivisione sull’idea di smontare la struttura», dichiara Franceschi, «mentre per quanto riguarda un suo eventuale riutilizzo ci sono varie idee che stiamo valutando. Quella che ci sembra migliore tuttavia, qualora ce ne fossero le condizioni, riguarda proprio la donazione ad un comune del territorio modenese che ne avesse necessità».

Franceschi ha scritto a Basile comunicando la disponibilità del Comune di Cortina a donare la tensostruttura e spiegando nel dettaglio le misure della stessa, e ha invitato il prefetto a collaborare per informare tempestivamente i Comuni, vittima del recente terremoto, per capire se hanno l'esigenza della struttura.

Il tendone era stato montato in stazione una decina di anni fa in via provvisoria, poi invece fu ampliato, e ora verrà tolto liberando anche dei posti auto. La tensostruttura è in buono stato e potrebbe essere utile ai cittadini emiliani che hanno le proprie case inagibili o anche come punto di ritrovo coperto. La capienza è ottimale e i posti a sedere con il palco erano circa 300.

L'amministrazione ha già chiesto alla Gis di preventivare il costo dello smontaggio e dello spostamento del tendone. La decisione di togliere la tensostruttura è stata presa a fine giugno, quando i Cisnetto hanno comunicato che non avrebbero riproposto “Cortina InConTra” che era l'evento che si svolgeva con tre o quattro appuntamenti al giorno, in agosto, sotto il tendone.

«La cultura a Cortina si farà all’Alexander Girardi Hall», aveva spiegato il sindaco, «spazio da quasi 700 posti a sedere che in questo modo verrà finalmente valorizzato».

Per conoscere il destino esatto del tendone ora si dovrà attendere qualche settimana. Prima si dovrà capire se un Comune dell'Emilia ne abbia necessità, altrimenti sul tavolo restano altre due ipotesi: la prima di spostarlo nella zona di Fiames e di utilizzarlo lì; la seconda di venderlo a qualche Comune della zona: due sindaci si sono già fatti avanti.

Resta anche aperta la possibilità di comunicare al sindaco idee su come utilizzare la struttura che verranno valutate dalla giunta.

Alessandra Segafreddo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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