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La Lazio abbraccia Auronzo di Cadore: i nostri successi nascono qui

Martedì sera la presentazione ufficiale in municipio. I tanti tifosi ammirano l’aquila Olimpia

AURONZO. Il cielo della Val d’Ansiei si fonde con il biancoceleste delle strade. La Lazio è per il quarto anno consecutivo ad Auronzo di Cadore, e la disinvoltura con cui l’Aquila Olimpia poggia sul braccio del suo falconiere durante la serata di presentazione della squadra lascia facilmente intendere che qui la società del presidente Claudio Lotito si sente a casa. È ciò che traspare dall’atteggiamento di tutti i protagonisti durante il cerimoniale tenutosi nella sala consigliare del municipio di Auronzo martedì sera.

È il team manager Manzini il più acclamato dalla folla di spiccato accento romano. Lui, il simbolo del binomio Lazio-Auronzo, ce l’ha l’aria da rockstar, con quegli occhiali dalle lenti scure e la pettinatura da bassista. Maurizio Manzini prima di prendere la parola deve attendere il boato di sostegno da parte dei tifosi laziali: «Ci accingiamo al ritiro, il quinto consecutivo qui ad Auronzo. Una cavalcata lunga cinque anni, un percorso che abbiamo vissuto insieme a voi, per voi e grazie a voi. Ogni anno, quando lasciamo Auronzo sappiamo di esserci lasciati alle spalle già più della metà del lavoro da svolgere per raggiungere i nostri obiettivi. Il binomio con Auronzo è stato punteggiato con tutti i successi che abbiamo messo in bacheca. Successi che abbiamo ottenuto grazie a voi che ci avete sostenuto dal primo giorno di quattro anni fa». Chiudendo con un riferimento alle amministrazioni comunali: «Non noto nessuna differenza apprezzabile tra questa nuova amministrazione e quella che è preceduta. Entrambe ci hanno fatto sentire il loro supporto».

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