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“Impallinato” il tendone vicino al campo da calcio

La Valle. Spara agli uccelli ma va a colpire il tetto del capannone Accanto si stava giocando un torneo di bambini. C’erano almeno 200 persone

LA VALLE AGORDINA. Due colpi di fucile, poi altri due. Vicinissimi. E all’improvviso, i pallini (del tipo che si usa per sparare agli uccelli) che si infrangono contro il tetto del tendone allestito dalla Pro loco accanto al campo sportivo di La Valle Agordina.

Si sono presi un bello spavento i ragazzi e gli organizzatori del torneo di calcio riservato alla categoria pulcini (bambini tra gli 8 e i 10 anni) “Memorial Alberto Nascimben”, che si è svolto domenica al campo sportivo di La Valle.

Nessuno si è ferito, nè tra gli atleti nè tra i presenti alla manifestazione, ma «ci si sono rizzati i capelli in testa», racconta Fabio De Cassan, vicepresidente dell’Agordina, società che organizzava il torneo, giunto alla sua ottava edizione. Con molta probabilità i colpi sono stati sparati da un cacciatore che si trovava nei boschi vicini. Domenica, infatti, era la giornata di apertura della caccia in tutta la provincia.

Erano da poco passate le dieci quando si sono uditi distintamente gli spari. In quel momento al campo sportivo c’erano circa duecento persone: un centinaio tra bambini e allenatori delle otto squadre partecipanti, altrettanti tra genitori e organizzatori. «Abbiamo sentito due spari, provenivano dalla sinistra», racconta De Cassan. «Poi altri due, da destra. E alcuni pallini si sono infilati nel tetto del tendone della Pro loco. I ragazzi che erano lì sono rimasti di stucco».

La stessa espressione di sbigottimento è comparsa sui volti degli organizzatori, che, resisi conto di quello che era appena successo, hanno subito chiamato la Polizia provinciale. Le guardie hanno raccolto le testimonianze e cercato di individuare l’autore del gesto, quasi sicuramente un cacciatore che si trovava nei boschi vicini, ma dell’uomo non c’era già più traccia.

«Per fortuna non è successo niente, ma ci siamo spaventati», continua De Cassan. «D’accordo che i pallini erano a caduta e hanno colpito il tetto, ma se avessero colpito qualcuno...».

I bambini sembra non si siano accorti di nulla, anche perché la maggior parte era impegnata a giocare, mentre i ragazzi che si trovavano nel tendone e i genitori dei baby calciatori hanno capito subito cos’era successo, e si sono preoccupati. «I pallini sono arrivati dopo i primi due spari», precisa De Cassan. «Forse un cacciatore stava tirando agli uccelli, ed era troppo vicino al campo sportivo, poi si sarà allontanato».

«Non ce l’ho con i cacciatori», aggiunge l’organizzatore del torneo, «ma forse dovrebbero stare più attenti. Sparare vicino alle case o a una struttura sportiva è pericoloso».

Sul caso sta indagando la Polizia provinciale, che sta cercando di individuare l’autore degli spari. Nel caso in cui venga trovato

bisognerà appurare se stava rispettando i limiti di distanza imposti dal regolamento sulla caccia. (a.f.)


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