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Dentisti colpiti dalla crisi I pazienti calati del 17%

L’allarme lanciato dall’Andi che conta in provincia circa 100 iscritti su 155 Il presidente bellunese Tonon: «Gente senza soldi, intercettiamo le aziende»

BELLUNO. Anche i dentisti di Belluno sono in crisi tanto che in quattro anni hanno perso il 17% dei pazienti, 3% soltanto nell’anno che sta per chiudersi. Il problema, come precisa il presidente di Andi (Associazione nazionale dentisti italiani), Giuliano Tonon, è che «un paziente su dieci non riesce a pagare il conto vista la difficoltà economiche in cui si trovano le famiglie».

Ma la categoria cerca nuove strade per risollevarsi e lo fa puntando su fondi, assicurazioni e aziende che offrono cure dentistiche ai dipendenti.

Il 2012 è stato il quarto anno consecutivo in cui si è registrata a Belluno una flessione dei pazienti degli studi odontoiatrici come precisano le stime di Andi e la ricerca annuale di Key Stone. All’inizio della crisi, nel 2009, la flessione è stata del 7%, poi del 4% nel 2010 e del 3% sia nel 2011 che nel 2012. E i dentisti di Andi pensano al 2013 come all’anno del riposizionamento sul mercato. Infatti, prima di Natale è stata fondata l’ Associazione Dentisti Tridente, dedicata integralmente a supportare i dentisti Andi. I dentisti, cioè, pensano di intercettare parte di quel grande numero di cittadini per i quali aziende, fondi o assicurazioni stanziano risorse economiche per offrire, come benefit, cure odontoiatriche.

«Il 2012 ha fatto toccare con mano ai dentisti le difficoltà che stanno affrontando le famiglie bellunesi», spiega Tonon. «Sta sensibilmente aumentando in questo periodo il fenomeno di quei pazienti che iniziano le cure e poi non riescono a pagare il conto. C’è chi non si fa più vedere a lavoro compiuto e chi interrompe le cure nel mezzo del trattamento o si affida a pericolose alternative che promuovono il basso costo piuttosto che la qualità della terapia. Il problema del pagamento è un fenomeno che coinvolge, secondo nostre stime, oltre il 10% di coloro che varcano la soglia di uno studio odontoiatrico». Nella provincia di Belluno sono presenti 122 studi dentistici, 32 laboratori odontotecnici e 155 odontoiatri, quasi 100 dei quali sono iscritti ad Andi. «Per coloro che hanno problemi di pagamento, l’Andi ha istituito degli accordi con le banche per ottenere dei prestiti agevolati. La situazione è pesante, la precarietà è all’ordine del giorno», continua Tonon.

Ed è in questo contesto che si inserisce la nuova esperienza di AdTrident. «Vogliamo andare a convincere quella parte di pazienti che lo studio professionale, da solo, non riesce a intercettare, ma pensiamo anche ai giovani dentisti.

I neo laureati che vogliono aprire uno studio si scontrano oggi con un mercato senza sbocchi e con alte barriere di ingresso legate ai costi delle apparecchiature. Per loro vorremmo mettere in campo accordi che agevolino nell’acquisto dei materiali e dei macchinari». (p.d.a.)

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