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Una poltrona innovativa al salone di Parigi

Si chiama Nucleo, è opera dell’architetto bellunese Andrea Moro e dal designer feltrino Gianni Bordin: «Ha una struttura basculante»

BELLUNO. C'era una volta la sedia a dondolo. L'evoluzione si chiama “nucleo”, oggetto che fonde design e artigianato e guarda alle ultime tendenze nel campo dell'arredamento per offrire una sensazione di comfort e relax innovativi. L'hanno progettata e realizzata l'architetto bellunese Andrea Moro e il designer feltrino Gianni Bordin, che da oggi si trovano a Parigi per promuovere il loro progetto al “Maison & Object”, uno tra i più importanti saloni mondiali del settore.

«Stiamo lavorando da tempo su una poltrona relax innovativa», spiega Moro. «Ha una seduta basculante, che stimola il movimento e supporta il corpo in ogni spostamento, permettendogli di assumere posizioni diverse e anche di giocare con la seduta stessa». La forma è tondeggiante, il colore scelto per il primo esemplare è il rosso fuoco. Acceso, brillante, attraente anche per l'occhio. I primi a sperimentarla sono stati i visitatori dell'Open design Italia, dove “nucleo” è stata presentata, poi la poltrona è stata esposta al Salone europeo della cultura che in dicembre ha richiamato a Venezia migliaia di espositori da tutto il mondo.

«A Parigi vogliamo presentare una collezione di cinque pezzi, ispirati al movimento “art & crafts”, arti e mestieri, dove gli artigiani collaborano con i designer per progettare pezzi di arredamento di qualità», continua l'architetto bellunese. Moro e Bordin stanno lavorando da tempo sui materiali, per portare quel pizzico di innovazione necessario a far decollare il progetto.

L'idea alla base è di guardare al riciclo: «Pensiamo al cartone, che ingombra e non si sa mai dove metterlo e come smaltirlo», prosegue Moro. «Vorremmo creare una poltrona trasparente, con all'interno del cartone o altri materiali di riciclo». Un'idea da sviluppare guardando anche a forme di collaborazione.

Con il mondo della scuola, per esempio. “Nucleo” è stata realizzata coinvolgendo gli studenti dell'Enaip di Longarone, e il team Moro – Bordin vorrebbe allargare questa collaborazione. Inoltre, per aggregare giovani professionisti brillanti sta prendendo sempre più forma l'idea del gruppo di design, un'occasione, per chi ne farà parte, per sviluppare progetti innovativi mettendo le proprie competenze al servizio del team. Tutto bellunese, s'intende. Altro che fuga di cervelli: Moro e Bordin stanno creando una base significativa per creare prodotti che mescolano il design con l'artigianato, e lo vogliono fare a Belluno (e in futuro anche a Feltre). «Ci sono diversi ragazzi che potrebbero entrare in questo gruppo», spiega Moro. «Ognuno svilupperebbe le sue competenze, scambiandole con gli altri».

Alessia Forzin

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