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Messner non lascia il Rite ma raddoppia

Ha chiesto al Comune la fruizione del restaurato Taulà dei boss per sistemarci il costituendo “Dolomites Unesco archive”

CIBIANA. La fantasia di Reinhold Messner è davvero senza limiti.

Salito ieri sera a Cibiana, di ritorno dal Nepal, dove ha partecipato alle celebrazioni per i 60 anni della salita all’Everest, il “re degli Ottomila” ha tirato fuori un bell’asso dalla manica: ha sollecitato il Comune di Cibiana ad intraprendere un'altra avventura: quella di aprire nel Taula' dei boss il "Dolomites Unesco archive". L’archivio, insomma, delle Dolomiti come patrimonio dell’umanità, protetto dall’Unesco. Detto, fatto.

Il sindaco Eusebio Zandanel ha risposto subito di sì e ha messo immediatamente al lavoro il suo più stretto collaboratore, Mauro Pupulin, con l'obiettivo di aprire un embrione di archivio già quest' estate.

Detto, fatto, anche in tal caso. Pupulin ha telefonato ad Ester Angelini Cason, rintracciandola ad Insbruck, dov'era impegnata in un convegno.

Le ha chiesto la disponibilità a spendersi con Messner nella strutturazione dell'archivio e la risposta non è stata solo positiva ma entusiasta.

Adesso, dunque, è corsa contro il tempo, a Cibiana, per avviare la nuova iniziativa che sarà senz’altro di forte richiamo turistico. Messner, che quindi non lascia ma raddoppia la sua presenza in Cadore, assicura che il mercato di area tedesca è molto interessato.

Lo è in generale alle Dolomiti protette dall'Unesco, come testimoniano i numerosi escursionisti tedeschi saliti sul monte Rite ancor prima dell'apertura del “museo fra le nuvole” e del rifugio Dolomites che avverrà oggi. Ma che cosa conterrà l'archivio delle Dolomiti? Messner ha spiegato ieri sera che dovrebbe essere una raccolta delle erbe, dei fiori, delle piante, degli animali, della geologia e di altre peculiarità dei monti Pallidi. Una raccolta di libri, di disegni, di fotografie, piuttosto che di “reliquie” come le chiama lo stesso Messner. Ecco perchè Ester Angelini si sente molto coinvolta con la sua Fondazione. E Messner stesso ha dato tempo 5 anni perché si completi l’opera, magari con l’apporto degli archivi privati che proprio al Taulà potrebbero trovare una vetrina del tutto particolare. L'archivio delle Dolomiti sarà ospitato al primo piano del Taulà e probabilmente si estenderà anche nelle sale superiori. L'edificio, restaurato come un salotto, si sviluppa su cinque piani. Il sindaco Zandanel si era ripromesso di aprirlo in questo mese di giugno, ma il bando per la gestione, a partire dal ristorante tipico, è andato deserto. Nell'attesa di una soluzione definitiva, l'amministrazione comunale si cimenterà con un'apertura temporanea, per venire incontro alle esigenze di Messner. «Il turismo in montagna è sempre più esigente. Ben venga, dunque, quest'altro progetto di Messner», sottolinea Ester Angelini, la cui Fondazione non è nuova ad iniziative sul

Rite, compresi corsi di formazione che d'ora in avanti potrebbero svolgersi al Taulà. Questa mattina, intanto, Messner salirà ai 2186 metri del Rite per inaugurare la nuova stagione estiva, iniziata con una settimana di ritardo a causa della neve, che peraltro è ancora presente in abbondanza.

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