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I rifugi del Cadore iniziano a riaprire

Tra domani e la prossima settimana dopo le grandi nevicate e giornate di lavoro per liberare le strade

CADORE. I rifugi del Cadore cominciano a riaprire dopo le grandi nevicate. Tra le attività economiche che hanno subito i danni maggiori a causa dalle abbondanti precipitazioni delle scorse settimane, ci sono certamente proprio i rifugi protagonisti del progetto “Regno delle ciaspe”. Sono 26 rifugi che da qualche anno hanno scelto di rimanere aperti anche durante la stagione invernale per favorire gli appassionati di escursionismo sulla neve, che così riescono ad avere importanti punti di riferimento dove riscaldarsi e mangiare. Una iniziativa che sta dando ottimi risultati grazie all’attrazione prodotta dalle Dolomiti cadorine. Quest’anno però il trend positivo è stato interrotto dal maltempo che ha costretto anche i gestori più coraggiosi a chiudere. Alcuni riapriranno domani, dopo giorni e giorni di lavoro per battere i percorsi, risistemare la segnaletica e riscaldare i rifugi. Ma molti non ce l’hanno ancora fatta causa le slavine che impediscono l’accesso. Tra domani e la prossima settimana saranno aperti il Rifugio Ciareido a Pian dei Buoi, L’Eremo dei Romiti sopra Domegge, il Rifugio Costapiana sopra Valle, il Talamini sopra Vodo, il Dolomites sul Monte Rite e il Città di Fiume sotto la parete nord del Pelmo. Per gli escursionisti, con o senza ciaspe, la riapertura di questi rifugi dolomitici rappresenta una preziosa opportunità per trascorrere un fine settimana sulla neve a contatto con la natura. Il Cadore regno delle ciaspe ha la fortuna di vedere crescere esponenzialmente il numero delle persone alle quali la

montagna piace slow. Il desiderio di lentezza piace sempre di più. Ed ecco allora le ciaspe che consentono di effettuare escursioni anche quando la neve è alta. I percorsi che portano ai rifugi cadorini aperti sono battuti e messi in sicurezza per consentire a tutti di praticarli. (v.d.)

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