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Sicurezza del territorio e centro civico a Carpen

L’attenzione del Comune di Quero Vas verso la frazione confinante con Feltre Cantiere aperto a Molino Banchieri e progetti per l’illuminazione pubblica

QUERO VAS. Tempo di lavori per il territorio di Quero Vas, dove sono in cantiere alcuni interventi per arricchire e ammodernare il Comune. È partito da qualche giorno il secondo stralcio per il completamento del centro civico di Carpen, di proprietà del Comune. A gestirlo l'associazione frazionale Amici di Carpen presieduta da Tiziano Curto, che al momento opera all'interno di un prefabbricato costruito alcuni anni fa ma che per alcuni problemi e intoppi burocratici l'amministrazione non è riuscita a completare.

«Nel bilancio di quest'anno abbiamo accantonato 30 mila euro da destinare all'associazione», anticipa il sindaco Bruno Zanolla, «i lavori sono partiti nei giorni scorsi e serviranno per mettere a posto l'edificio semidiroccato acquistato dalla precedente amministrazione Curto ma non ancora restaurato. Il progetto è stato fatto gratuitamente dal geometra Lionello Curto e i lavori termineranno entro l'estate 2015, tempo come sempre permettendo».

Buone notizie per la frazione che si trova all'estremità nord del Comune e che confina con la frazione feltrina di Sanzan. Proprio sulla frontiera partiranno al più presto i lavori di consolidamento idrogeologico chiesti dal Comune e commissionati alla provincia. «Nelle scorse settimane abbiamo fatto numerosi incontri con il Genio civile e i servizi forestali nella persona di Zanchetta per fare una quadra sull'avvio dei lavori per deviare la confluenza delle acque della valle del Boccalon fino allo sbocco sul Piave. Il problema è stato segnalato da tempo e la Regione si è impegnata con noi a fare il progetto. Al momento siamo allo studio di fattibilità, d'intesa con l'amministrazione di Feltre. Abbiamo scelto di seguire la soluzione tecnica: prelevare le acque e deviarle tramite una condotta sul Piave».

Nel frattempo sono partiti anche i lavori per il recupero di Molino Banchieri: «La scorsa settimana sono emersi gli ultimi resti», dice ancora Zanolla, «oggi è stata attivata la Soprintendenza. I lavori dovranno terminare entro metà marzo». Il progetto da 180 mila euro prevede la ricostruzione dell'antica manifattura, sepolta negli anni settanta dai materiali di scavo che hanno fatto posto alla derivazione che porta l'acqua da Busche alla centralina idroelettrica dell'Enel di Quero. Presto sarà completato il progetto di illuminazione pubblica di piazze e frazioni con la sostituzione delle infrastrutture del centro di Quero. «Abbiamo presentato un progetto in Regione d'intesa con il Comune di Alano per chiedere un ulteriore finanziamento per efficientamento

e il completamento degli impianti illuminazione a Vas e nelle frazioni. Vorremo inoltre intervenire anche sul fabbricato di via Roma», conclude Zanolla, «l'intenzione è di sostituire gli infissi e l'impianto di illuminazione».

Francesca Valente

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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