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Si stringe il cerchio intorno ai writer «Conosco i nomi»

La “taglia” sui graffitari lanciata sui social ha funzionato dal Comune indagini in corso: «Riscontri importanti»

BELLUNO. Graffitari bellunesi accerchiati. Da una parte i cittadini, stufi di veder imbrattata la città e pronti ad andare a fondo del problema. Dall’altra il Comune, che ha avviato un’indagine che dovrebbe presto dare i suoi frutti.

«So chi sono i writer che hanno imbrattato Belluno durante le festività». Non ha dubbi Michele Sacchet, l’agente immobiliare che ha diffuso su Facebook un appello per individuare gli autori delle “opere” sulle vetrine della sua agenzia. Una richiesta che, forse anche grazie all’invitante ricompensa di 500 euro promessa da Sacchet, ha avuto successo. «In realtà in tanti mi hanno dato una mano anche senza volere dei soldi» spiega, «e così sono riuscito a risalire all’identità dei writer».

I graffiti sono un fenomeno diffuso da tempo in città ma nelle ultime settimane pare essere esploso, in particolar modo in centro storico. Le bombolette spray sono arrivate anche sulle facciate dello storico palazzo Bembo oltre che sui muri di innumerevoli residenze private. Non sono state risparmiate neppure scuole, fermate dell’autobus o le vetrine dei negozi, come quella di Sacchet. Qualche mese fa la stessa sorte era toccata anche alla sede degli Alpini, fresca di restauro.

Stanco di tanta inciviltà, Sacchet ha deciso di usare i social network per chiedere aiuto. E in tanti hanno risposto al suo appello. «Mi hanno contattato in tanti, anche ragazzi giovani che sanno chi sono gli autori di questi gesti e che se ne sono dissociati. Mi sembra un buon segnale». Sacchet ha così scoperto che si tratta di ragazzi giovani, in alcuni casi minorenni, provenienti da Belluno e provincia. «Ci sono i nomi e i cognomi» assicura l’agente immobiliare, «e in alcuni casi ho già avuto dei contatti con i genitori». E ora? «Per quanto mi riguarda ho già pulito il vetro della mia agenzia anche se sono rimaste delle tracce di colore sul marmo. Ma so che ci sono altre

privati che hanno subito danni che sarebbero interessati a sapere chi sono gli autori».

Sullo stesso versante sta lavorando anche il Comune di Belluno: «C’è un’indagine in corso, presto ci saranno riscontri importanti» assicura il sindaco Jacopo Massaro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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