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Gli alpini suonano la carica: puliamo la città dalle scritte dei writer

Domenica ritrovo alle 9 per tutti i cittadini: «Via gli scarabocchi da Mier fino al centro storico»

BELLUNO. Stracci e diluente per combattere i writer. «Vogliono sfogarsi? Gli diamo noi carta e diluente per esprimersi liberamente. Ripulendo quello che hanno sporcato». I bellunesi sono chiamati a raccolta domenica dagli alpini, che si armeranno di detergenti, guanti, stracci e tanto olio di gomito per eliminare alcune delle scritte che imbrattano la città. L'appuntamento è per le 9 di domenica in stazione.

Nelle settimane i writer hanno riempito di scritte ogni angolo della città. Muri, pensiline, cartelli stradali, vetrine dei negozi, cabine dei quadri elettrici. Nulla è stato risparmiato dalla vernice spray. Le tag (firme) sono quelle note, la polizia municipale sta identificando gli autori grazie al sistema di videosorveglianza, ma i bellunesi sono stanchi di vedere la loro città imbrattata. Per questa la Sezione Ana di Belluno, assieme ai gruppi Alpini della città, invita la popolazione per una mattinata di pulizia, si legge nell'invito che è stato diffuso ieri via Facebook. I partecipanti potranno portare diluente e materiale proprio, la sezione Ana e il negozio Forza 2 di Cavarzano forniranno comunque guanti, diluente e carta per le pulizie.

«Vogliamo ridare decoro alla città», racconta il presidente dell'Ana di Belluno, Angelo Dal Borgo. «Le tabelle dell'autobus e le pensiline sono tutte imbrattate, la sede della nostra sezione anche, ma quella la imbiancheremo noi. Ci sembrava giusto fare questa pulizia».

L'idea di eliminare le tag è venuta a Michele Sacchet, che è vice capogruppo della sezione di Salce. Ha trovato subito l'appoggio dei gruppi di Belluno, Sois, Cavarzano e Tisoi, oltre ovviamente al suo. E da qui è partito l'appello alla cittadinanza: «Puliremo solo le superfici lavabili, come le pensiline appena messe in stazione, quelle di via Feltre, i cartelli stradali, i cassonetti e le cassette della posta, partendo da Mier e arrivando in centro», racconta Sacchet. «I muri non li toccheremo. Primo perché si tratta di cose private e sarebbe difficile trovare il colore giusto, e secondo per il costo. È giusto che paghi chi ha fatto le scritte».

Si pensi che solo per togliere le tag dalla galleria san Marco il preventivo è di circa 1.500 euro. «Questa iniziativa nasce per dare un segnale

alla città, che ha dimostrato di volere una città pulita, dai commenti che leggo sui social network». Gli sponsor dell'iniziativa sono l'agenzia immobiliare Retecasa e Forza 2, il negozio di ferramenta di via Pellegrini, che fornirà guanti, diluente e carta per pulire.

Alessia Forzin

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