Quotidiani locali

alpago e zoldo

Le categorie economiche sono per la fusione: votate sì

Confindustria, Confartigianato, Appia e Cna invitano a votare sì. Schierato anche il Movimento 5 Stelle

ALPAGO/ZOLDO. Incoraggiamenti e inviti a votare “Sì” alla fusione dei Comuni alpagoti e zoldani giungono anche dalle categorie economiche bellunesi e dal Movimento 5 Stelle. «Invitiamo i titolari delle imprese associate, i rispettivi dipendenti e tutti i cittadini coinvolti a votare a favore della fusione dei Comuni, un passaggio quanto mai necessario per la semplificazione amministrativa e quindi per la competitività del nostro territorio» è l’appello di Confindustria Belluno Dolomiti, Confartigianato Imprese Belluno, Appia – Cna, Confcommercio, Coldiretti, Cna e Confagricoltura, alla vigilia del referendum in programma domenica e relativo all’istituzione dei nuovi comuni di “Val di Zoldo” (Forno e Zoldo Alto) e “Alpago” (Farra, Pieve e Puos).

Le associazioni di categoria si augurano «che i cittadini confermino la scelta delle proprie amministrazioni comunali e che altre realtà bellunesi intraprendano la medesima strada, al fine di giungere autonomamente a una significativa riduzione del numero dei Comuni, prima che questa scelta venga calata dall’alto». «L’accorpamento dei piccoli municipi», scrivono in una nota congiunta, «è incentivato anche da specifiche normative, con vantaggi diventati interessanti dopo che la legge di stabilità ha previsto anche uno stop dell’omonimo patto per cinque anni e un ulteriore incremento dei trasferimenti erariali del 20% (40% in totale, ndr). Inoltre la legge regionale del 2012 prevede che nel riparto delle risorse disponibili sia data preferenza alle fusioni rispetto alle forme associative, proprio con l’obiettivo di dare vita a un riordino territoriale non imposto dall’alto, ma scelto e condiviso con enti locali».

«In questo contesto normativo”, proseguono le categorie economiche, «tutti i sindaci bellunesi dovrebbero muoversi senza esitazioni e senza preoccupazioni campanilistiche, con la consapevolezza che anche la pubblica amministrazione, come le aziende private, deve adeguarsi a un mondo che è in rapida e continua evoluzione». E precisano: «A tal proposito, avremmo preferito assistere all’unificazione dell’intero Alpago, anziché di soli tre Comuni».

Stessa linea anche per il Movimento 5 Stelle con Federico D’Incà: «Siamo da sempre favorevoli alla fusione dei Comuni, espressione della volontà delle comunità locali, in una visione di semplificazione amministrativa ma mantenendo l’attenzione ai servizi del cittadino». Il deputato pentastellato ricorda quindi i vantaggi della fusione “a partire dall’erogazione del contributo straordinario statale per 10 anni a decorrere dalla fusione e di quello straordinario regionale. Oltre a questo

vi sarà l’esclusione dall’applicazione delle regole in materia di acquisizione di lavori, beni e servizi (centrale di committenza, ndr) per 3 anni. Infine l’esclusione nei primi 5 anni di vincoli e limitazioni alle assunzioni e al lavoro a tempo determinato».

Ezio Franceschini

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Belluno Tutti i ristoranti »
ilmiolibro

Scarica e leggi gli ebook gratis e crea il tuo.