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Soccorso alpino, nel 2015 30% in più di interventi

Novità positive sugli oneri e le spese per l’assicurazione dei volontari annunciate da Rodolfo Selenati confermato alla guida del Cnsas del Veneto

BELLUNO. Novità positive sugli oneri e sulle spese per l’assicurazione dei volontari del Soccorso alpino e per le visite mediche, oltre che per la manutenzione dei ponti radio.

Ad annunciare quelli che dovrebbero essere dei cambiamenti in meglio è Rodolfo Selenati, confermato alla guida del Cnsas regionale, per il triennio 2016-2018, nel corso dell’assemblea tenutasi nei giorni scorsi a Pedavena.

Assemblea che prevedeva le votazioni, appunto, per il rinnovo della presidenza del Soccorso alpino e speleologico del Veneto. «Quello che stiamo vivendo è un momento importante, in quanto ci troviamo in una fase di rinnovamento, specie per quanto concerne la nuova convenzione in materia di sanità per le spese correnti. Convenzione che spero possa essere sottoscritta il prima possibile: prima si sottoscrive e prima sarà operativa, anche dal punto di vista finanziario», spiega Selenati, della Stazione di Sappada, accanto al quale è stato confermato Giovanni Busato (stazione di Arsiero) come vice presidente.

«In particolare, dovrebbero esserci buone nuove sul fronte di oneri e maggiori spese per l’assicurazione dei nostri volontari. Anche, scongiurandolo, in caso di morte di uno di questi ultimi, per risarcire la famiglia». Non molto tempo fa Fabio Bristot, storico delegato per Belluno e provincia del Cnsas, aveva segnalato una situazione a livello provinciale parecchio complicata, in cui scarseggiavano le assicurazioni pronte ad accollarsi il rischio di “coprire” i volontari.

«A livello regionale la nuova convenzione, entrando anche nel merito del decreto 81, dovrebbe far entrare gli oneri per le visite mediche a cui, ovviamente, anche i volontari devono essere sottoposti», prosegue Selenati.

«Io sono fiducioso, ci sono stati anche vari incontri con il presidente del Veneto Luca Zaia. Per parlare di cifre, ossia di risorse che potranno essere destinate al Cnsas, è ancora presto. Bisogna aspettare la firma della convenzione. Stanziamenti servirebbero anche per l’ampliamento e il miglioramento dei ponti radio, che necessitano di manutenzione».

«La nuova legge regionale approvata in primavera dello scorso anno - e che va a rivisitare, modificare e completare la 33 del 2007 - ha sancito il ruolo fondamentale svolto dal Soccorso alpino, il cui operato è parte integrante della materia sanitaria», dice ancora Selenati.

«Operato che si affianca, come nessun altro, a quello portato avanti dal Suem 118».

E, non a caso, all’assemblea per il rinnovo delle cariche erano presenti anche Paolo Rosi, responsabile regionale del Creu (Coordinamento regionale emergenza urgenza) e il responsabile del Suem 118 Giovanni Cipollotti, «che ha confermato la partnership attiva da 30 anni con il Soccorso alpino», fa presente Selenati. «Un rapporto che è andato rafforzandosi e che ha raggiunto un livello di eccellenza».

E anche il 2016 si preannuncia per il Cnsas pieno di lavoro. «Considerando i dati regionali», afferma Selenati, «lo scorso anno è stato registrato un

più 30% di interventi. Ma i numeri precisi saranno resi noti a breve».

«Sono soddisfatto della fiducia datami anche il prossimo triennio dai tanti volontari», chiosa. «Faccio parte dal 1976 del Soccorso alpino. Una realtà che per me è una grande famiglia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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