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Partono in primavera i lavori a Marisiga per il sovrappasso

Sarà l’impresa Deon a realizzarlo in un anno di lavoro non mancherà l’impatto visivo mascherato con alberi

BELLUNO. Sarà l'impresa bellunese Deon ad occuparsi della costruzione del sovrappasso della ferrovia a Marisiga.

Veneto strade le affiderà i lavori in primavera, quando (finalmente) dovrebbe aprirsi il cantiere per la tanto sospirata opera. Slittata prima perché il Comune ha fatto modificare l'intervento - da sottopasso a sovrappasso - poi perché il legale rappresentante della ditta che si era aggiudicata la gara d'appalto nel 2014, la veneziana Operae, è stato coinvolto in un'inchiesta giudiziaria e Veneto strade ha dovuto attendere diversi mesi per capire come comportarsi.

Sul finire dello scorso anno il contratto di appalto con la Operae è stato rescisso e Veneto strade ha chiesto alle imprese che avevano partecipato alla gara la disponibilità ad eseguire i lavori.

Ha cominciato dalla ditta che era giunta seconda, la Brussi costruzioni di Treviso, che ha rinunciato. Ha accettato, invece, l'impresa Deon, che era arrivata terza e che con l'arrivo della bella stagione potrà iniziare la costruzione della nuova viabilità.

Al Comune intanto è arrivata la richiesta di rimuovere alcune insegne che si trovano nella zona del futuro cantiere, dunque pare essere proprio giunto il momento dell'avvio per l'opera. Ci vorrà un anno per vederla ultimata.

Si tratta di costruire una nuova strada, che scavalcherà la ferrovia permettendo così ai vigili del fuoco di trasferirsi nella nuova caserma, in allestimento nel complesso della ex Toigo. La strada inizierà all'altezza dell'ingresso della caserma (via Col da Ren) e arriverà sopra la ferrovia con una pendenza del sette e mezzo per cento. Superati i binari la strada scenderà (pendenza 2,8 per cento) andando a confluire nella rotatoria che si trova all'altezza dell'autolavaggio Pinguino, che sarà resa definitiva. La strada sarà larga nove metri e mezzo e nel punto più alto, esattamente sopra i binari, avrà un'altezza, rispetto all'attuale via Prade, di circa otto metri: sono le misure necessarie perché al di sotto transiti il treno. L'impatto visivo però sarà di una strada ancora più alta, perché all'altezza della carreggiata va sommata quella delle barriere di protezione.Da viale Europa si vedrà un cavalcavia di una dozzina di metri, più o meno un palazzo di tre piani.

Per limitare l'impatto visivo, e considerando che il sovrappasso rappresenterà l’ingresso alla città da ovest, tutta la nuova viabilità sarà mascherata con vegetazione e elementi che garantiranno un effetto stile roccia dolomitica. Nel progetto sono comprese le fermate dell'autobus. Per quanto riguarda l'attuale via Prade, che oggi viene utilizzata dagli automobilisti che provengono da via Feltre per raggiungere Marisiga, una volta che il sovrappasso sarà

stato ultimato diventerà una strada chiusa, a servizio delle case che ci sono in zona. Sono previsti però un accesso alla nuova viabilità e una piazzola di scambio che permetterà alle auto di girarsi una volta giunte al passaggio a livello (qui la strada sarà interrotta).

Alessia Forzin

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