Quotidiani locali

calalzo

Cinque ore d’inferno, distrutte due palazzine e un fienile

Ci sono voluti oltre una cinquantina di vigili del fuoco e più di venti mezzi per avere ragione dell’incendio che ha devastato due edifici e un fienile

CALALZO. Cinque ore d’inferno. Calalzo è ancora scossa dopo la turbolenta nottata di mercoledì, quando un vasto incendio scoppiato poco dopo le 21 ha coinvolto due abitazioni e un fienile in via Mazzini, arteria principale del paese. Ancora al vaglio dei pompieri le cause del rogo, ma sono state ore d’angoscia, in cui il ruolo dei vigili del fuoco unito a una serie di circostanze favorevoli hanno evitato che la vicenda assumesse le proporzioni di una tragedia. Perché nelle due case (entrambe a tre piani), al momento dell’incendio era presente un solo nucleo familiare: in tutto quattro persone di nazionalità cinese, che si sono prontamente riversate in strada riuscendo così a scampare al pericolo. Ingentissimi i danni anche all’altra abitazione (che ospita quattro appartamenti che al momento dell’incendio erano però vuoti in quanto trattasi di seconde case destinate alle vacanze) e al confinante fienile (da dove si sarebbe sviluppato l’incendio) in parte adibito a rimessa di attrezzi e letteralmente raso al suolo delle fiamme.

Tra i primi ad accorrere sul posto il sindaco di Calalzo, Luca De Carlo. «Ero sul divano di casa quando ho ricevuto una telefonata dai vigili del fuoco. Sono uscito in pigiama, mettendo le scarpe senza i calzini. Le fiamme hanno avvolto i tre stabili rendendoli totalmente inagibili ma, anche in una circostanza così negativa, ci sono tanti risvolti che vanno considerati positivi: su tutti quello che nessuno si è fatto male. Merito soprattutto dei vigili del fuoco accorsi in tempi record e in grado, in poche ore, di circoscrivere le fiamme prima che le stesse raggiungessero le unità circostanti, tutte regolarmente abitate».

Nella prima fase di emergenza sono stati otto i nuclei familiari evacuati, la maggior parte dei quali rimasti in strada per tutta la notte. Alcuni di loro sono stati ospitati dal vicino bar L'Oca Bianca, che ha lasciato le porte aperte anche oltre l’orario di chiusura. La famiglia di origine cinese (un uomo, la moglie e due bambini piccoli, uno dei quali di pochi mesi) è stata invece accolta a Lozzo, da amici della stessa nazionalità.

L’allarme è stato lanciato dai residenti della zona che, poco dopo le 21, hanno udito una deflagrazione che ha squarciato il silenzio di una tranquilla serata cadorina. Deflagrazione a cui ha fatto seguito un secondo scoppio, decisamente più forte, intorno alle 23, quando le fiamme erano già altissime e ben visibili dall’intero Centro Cadore.

«Il lavoro dei vigili del fuoco è stato eroico», ribadisce il primo cittadino di Calalzo, «erano in 51 mercoledì sera, con 11 gradi sotto zero. Il ringraziamento personale e a nome dell’intera comunità va ai tanti volontari e ai membri della Protezione civile accorsi per dare man forte. Anche i nostri concittadini hanno fatto la loro parte».

Una ventina i mezzi dei vigili del fuoco di Belluno, Cortina, Pieve di Cadore e Santo Stefano (oltre alle squadre di volontari giunte da tutto il Cadore), tra cui tre autoscale, che hanno permesso di salire i piani alti degli stabili, avvolti dalle fiamme.

«Sicuramente un fattore determinante per operare al meglio è stata la disponibilità di acqua di cui gode il Comune di Calalzo», spiega De Carlo, «non siamo in emergenza idrica come altri Comuni limitrofi, altrimenti le cose si sarebbero fatte tremendamente più complicate. In questo caso bisogna ringraziare anche i tecnici del Comune, prontamente intervenuti per indicare ai vigili gli allacci dell’acqua evitando di perdere tempo prezioso».

La vicinanza delle abitazioni in una zona del paese densamente abitata, essendo collocata in pieno centro storico, aiuta a rendere l’idea di quale rischio sia stato corso mercoledì dalla comunità di Calalzo.

«Ancora dieci minuti e le fiamme avrebbero raggiunto le

palazzine situate di fronte a quelle andate a fuoco», hanno fatto sapere i pompieri impegnati anche ieri mattina (l’intervento si è tecnicamente concluso solo verso le 17.30) nelle opere di consolidamento una volta portata a termine la fase d’emergenza, conclusa a notte fonda, intorno alle 2.

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Belluno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

I VINCITORI DEL CONTEST

ilmioesordio, quando il talento ti sorprende