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Lavorava in un albergo ma era affiliato alla ’Ndrangheta

Le manette sono scattate ieri all’alba in un hotel del centro. Intercettato dalla polizia un 24enne ricercato in Calabria e sospettato di aver partecipato a due rapine

CORTINA. Le manette sono scattate all’alba, in un noto albergo del centro ampezzano, dove il giovane stava lavorando, regolarmente assunto per la stagione invernale.

Sono stati gli uomini del Commissariato di Cortina d’Ampezzo a eseguire ieri mattina un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’autorità giudiziaria di Palmi (Reggio Calabria) nei confronti di Daniele Misiano, reggino classe 1992 nato a Polistena e presunto affiliato alla ‘ndrangheta. Il giovane è stato ritenuto responsabile di rapina aggravata, ricettazione, lesioni aggravate e detenzione e porto illegale di arma comune da sparo in luogo pubblico.

A far scattare le ricerche nei confronti del Misiano, in particolare, è stato il suo coinvolgimento in due rapine a mano armata in concorso con altri, commesse tra l’aprile e il maggio 2014 in provincia di Reggio Calabria.

A seguito di accurate indagini condotte dal personale della squadra mobile di Reggio calabria sui componenti di una banda locale dedita a gravi reati, la competente autorità giudiziaria aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro soggetti, due 21enni e un 66enne oltre, appunto, a Daniele Misiano. Nei confronti di quest’ultimo, resosi irreperibile dopo la contestazione dei fatti, da giorni erano state diramate le ricerche. Intercettato dagli agenti del Commissariato di Cortina, il giovane è stato arrestato e tradotto nel carcere bellunese di Baldenich.

Oltre ai quattro arresti, l’operazione di polizia ha portato anche alla denuncia di un minorenne. Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di Cittanova, erano partite quasi due anni fa, più precisamente il 22 maggio 2014, dopo una rapina ai danni di una gioielleria di Cittanova (Reggio Calabria), messa a segno da due giovani che, fingendosi clienti, erano riusciti a entrare nell’esercizio commerciale per poi aggredire e picchiare l’anziano proprietario.

Una razzia conclusasi con un bottino di oltre 200 mila euro in gioielli e altri oggetti di valore saccheggiati dalle vetrine e dal retrobottega. La merce sarebbe stata poi ricettata dal 66enne arrestato nell’ambito della medesima operazione di polizia. Gli investigatori calabresi, anche attraverso l’intercettazione e l’esame di alcune foto pubblicate su un social network da alcuni dei coinvolti, avevano portato

all’individuazione dei presunti autori della rapina.

Dalle indagini è emerso anche che Daniele Misiano e il minorenne denunciato avrebbero compiuto il 5 aprile 2014 un’altra rapina, ai danni del gestore di un distributore di carburante di Cittanova (Reggio Calabria). (ma.ce.)

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