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QUERO VAS

Pullman fuori strada otto mesi al conducente

Fuori strada con il bus dei nuotatori. Otto mesi in abbreviato per disastro stradale a Renzo Gottardi

QUERO VAS. Fuori strada con il bus dei nuotatori. Otto mesi in abbreviato per disastro stradale. Renzo Gottardi è stato ritenuto responsabile dell’incidente della corriera Italbus, che il 29 maggio di due anni fa uscì sulla regionale 348, a Carpen di Quero, appoggiandosi sul lato destro. C’erano 38 passeggeri sulle poltrone a bordo: i giovani campioni della Latemar di Cavalese, i loro allenatori e i dirigenti. La comitiva era diretta a Lignano Sabbiadoro, dove avrebbe partecipato ai campionati Italiani del Centro sportivo italiano. In diversi, invece, finirono all’ospedale, tra Feltre e Treviso, ma l’inchiesta per lesioni plurime aggravate è stata archiviata, perché nessuna famiglia ha presentato querela. La compagnia d’assicurazione Unipol ha provveduto ai risarcimenti e nessuno è andato dai carabinieri, a parte il fatto che qualche richiesta potrebbe partire in sede civile. Mancava il requisito fondamentale per sostenere l’accusa davanti al giudice Montalto.

Il pubblico ministero Marcon aveva chiesto una condanna a un anno, puntando sulla velocità inadeguata alla quale stava viaggiando Gottardi, per di più sull’asfalto bagnato. Mentre i difensori, i trentini Carlin e Baracetti e la feltrina Resenterra erano convinti della sua innocenza: la colpa era delle condizioni della 348, soprattutto in quella curva, che ha provocato diversi incidenti. Montalto ci ha messo un’ora e mezza di camera di consiglio, per sentenziare otto mesi di reclusione con pena sospesa. Novanta giorni di attesa per le motivazioni, dopo di che la difesa deciderà se fare appello oppure no.

La procura della Repubblica aveva contestato all’uomo l’imprudenza e la negligenza alla guida, oltre che l’articolo 141 del Codice della strada, perché stava procedendo a una velocità sui 75 chilometri orari, che non era adeguata a quella curva a sinistra e alle condizioni dell’asfalto. Questa combinazione di cause ha causato un grave incidente, dal quale è derivato un disastro stradale, che ha messo in pericolo l’incolumità pubblica. In quel frangente, la strada era piuttosto trafficata e, prima di uscire di strada e coricarsi, il pullman ha invaso la corsia opposta. Queste le conclusioni alle quali era arrivato il consulente dell’accusa, mentre il collega della difesa se l’era presa con le condizioni della strada, a suo modo di vedere inadeguate a una circolazione tranquilla. Non sono mancati i sinistri

sulla 348, anche in corrispondenza di quella curva.

Gli avvocati sembravano abbastanza fiduciosi nella possibilità che il loro assistito venisse assolto, mentre per come è andata dovranno aspettare tre mesi per le motivazioni della sentenza e preparare l’eventuale appello. (g.s.)

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