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Ladri in scuole e negozi nuovo raid notturno in città

Furti anche negli asili a Mur di Cadola, visitata la sede di Confartigianato e razziati due esercizi in via Vittorio Veneto. Il bottino è misero: 400 euro

BELLUNO. Negozi, la sede di Confartigianato, scuole e asilo. Anche quello nido. Non hanno fatto alcun distinguo i soliti ignoti, tornati in azione nella notte tra martedì e ieri firmando una nuova ondata di furti in città. Esiguo il bottino: poco più di 400 euro.

La prima segnalazione ai carabinieri è arrivata ieri mattina dalla scuola elementare e da quella materna di Mur di Cadola, nel quartiere di Cavarzano, dove all’apertura delle strutture il personale ha trovato le porte d’ingresso aperte. All’interno le inconfondibili tracce del passaggio di qualcuno, con aule e uffici messi a soqquadro. Una scorribanda che non ha ovviamente risparmiato i distributori automatici di bibite e merendine, scassinati per qualche spicciolo. un colpo che non aveva evidentemente saziato i ladri, che hanno lasciato la firma del loro passaggio anche al vicino asilo nido di via Mondin. Identico il modus operandi: i malviventi hanno forzato una porta per introdursi nella struttura, eseguendo una meticolosa visita di tutti i locali. Anche stavolta magro il bottino: appena una decina di euro raggranellati negli uffici dell’edificio prima di far perdere le proprie tracce.

Orario di “visita” presumibilmente compatibile con quello in cui sono stati portati a segno altri tre colpi in città: nella sede di Confartigianato in piazzale della Resistenza, nel negozio Intrecci e nell’agenzia del lavoro Gi Gorup, entrambi un via Vittorio Veneto.

«Non abbiamo trovato segni evidenti di forzatura sugli infissi», spiega il presidente di Confartigianato, Giacomo Deon, «per questo non escludiamo che il malvivente o i malviventi si siano introdotti nei nostri uffici confondendosi tra la ventina di persone che martedì sera ha partecipato ha una riunione nella nostra sede. Hanno messo a soqquadro tutti i locali, aperto cassetti e armadi, alla ricerca di contanti: computer, fotocopiatrici e altro materiale elettronico nemmeno toccato. Stavolta non hanno portato via niente, perchè non c’erano soldi da portar via. Dopo il furto subìto lo scorso luglio non teniamo più nemmeno gli spiccioli per il caffè».

Più remunerativi i colpi in via Vittorio Veneto. Se, infatti, al panificio Deola i ladri hanno solo tentato di entrare, a buon fine è andata l’inscursione al negozio di tessuti e stoffe Intrecci. «Hanno colpito i negozi che avevano risparmiato nel raid dello scorso luglio», sorride amaro il signor Marino, titolare dell’esercizio. «Hanno forzato la porta e portato via un’ottantina di euro, il fondo cassa. Sono più i danni per la riparazione dell’infisso».

Quattro volte tanto, invece, il bottino con cui i ladri sono usciti dall’agenzia Gi Group, dall’altra parte della strada. Dopo aver forzato la porta d’ingresso e rovistato ovunque, i ladri

hanno trovato e forzato una piccola cassetta in metallo, svuotandola dei circa 320 euro in contanti al suo interno. Non hanno nemmeno degnato di un’occhiata i nuovi computer appena consegnati e ancora imballati. Ai titolari non è rimastop altro da fare che denunciare l’accaduto alla polizia.

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