Quotidiani locali

«Non si amministra una città con gli slogan»

Il sindaco di Parma (Movimento 5 Stelle) ha raccontato la sua esperienza. Ancora incerta la presenza di una lista per le prossime elezioni a Palazzo Rosso

BELLUNO. Gioie e dolori dell'amministrare un Comune. Riflessioni, suggerimenti e analisi targate Marco Zordan e Federico Pizzarotti, assessore il primo, sindaco il secondo, alla guida di Comuni retti dal Movimento 5 Stelle. I primi due d'Italia.

Zordan fa parte della giunta guidata da Roberto Castiglion che amministra Sarego, 6800 anime in provincia di Vicenza. In tre anni e mezzo la squadra 5 stelle ha eliminato l'amianto da tutti gli edifici pubblici, messo i pannelli fotovoltaici sulle scuole, impedito la coltivazione di ogm, messo il wi fi in centro città, ridotto i debiti del Comune, estinguendo 19 dei 23 mutui aperti e quasi completato la redazione del Pat. «Segno che, se c'è la volontà, questo documento si può fare in un mandato», ha sottolineato il consigliere comunale M5S di Belluno Sergio Marchese.

Federico Pizzarotti invece è il sindaco di Parma, Comune che aveva una pesantissima situazione debitoria (870 milioni di euro) quando gli elettori hanno scelto di cambiare e di affidarsi al Movimento 5 stelle. Pizzarotti e la sua squadra hanno avviato un lavoro per risanare il Comune, partendo dalla riduzione delle società partecipate che avevano creato le maggiori criticità. I due amministratori, insieme al capogruppo di maggioranza a Parma Marco Bosi, hanno raccontato quanto fatto in tre anni e mezzo di lavoro ma hanno anche lanciato messaggi sabato sera in sala Bianchi, all'appuntamento organizzato dai pentastellati bellunesi come avvio del ciclo di incontri "Cittadini consapevoli".

Per esempio il fatto che non sempre le scelte da fare possono essere popolari. E che amministrare è ben diverso dal fare attivismo. Lo sanno bene a Parma, dove alla fine del 2012 la maggioranza si è trovata a dover approvare il progetto per la costruzione di un negozio di una grossa catena, pur avendo dichiarato nel programma elettorale di essere contrari ai centri commerciali. Vero che non si trattava di questa tipologia, ma comunque di una grande superficie commerciale.

La scelta è stata obbligata: il Piano urbanistico attuativo è arrivato in giunta a due settimane dall'approvazione degli equilibri di bilancio, bocciarlo avrebbe voluto dire trovare 700 mila euro che il Comune, nelle condizioni finanziarie in cui si trovava, non avrebbe mai potuto reperire. «E se il 30 novembre non hai il bilancio in equilibrio, vai a casa», ha ricordato Bosi. Per la maggioranza il momento non è stato facile ma è stato superato facendo gruppo. Anche questo un concetto importante emerso nel corso della serata: per amministrare bene è necessario un gruppo coeso. Che si confronta, apertamente, e collabora. E che fa i conti con la realtà. Con dirigenti che a volte rendono complicato portare avanti le scelte di un'amministrazione, ma che non possono essere licenziati tanto facilmente. «Non è con gli slogan che si può amministrare una città», ha sottolineato Pizzarotti. Inevitabile un accenno all'appuntamento elettorale che attende Belluno il prossimo anno. «Non è necessario candidarsi per forza, solo perché abbiamo il simbolo che ci garantisce un certo numero di voti», hanno detto Pizzarotti

e Bosi. La candidatura deve nascere se il gruppo è pronto ad amministrare. Il M5S bellunese sta valutando cosa fare il prossimo anno. Il tempo per strutturarsi non manca, ma dare per scontata una lista a Belluno per il 2017 sarebbe un errore, al momento attuale.

Alessia Forzin

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Belluno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NUOVO SERVIZIO

Promuovi il tuo libro su Facebook