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Un pranzo per il grazie ai pompieri

Calalzo rende merito a quanti hanno domato il recente incendio in centro al paese

CALALZO. Un’onorificenza ai vigili del fuoco e un vademecum alle famiglie con le indicazioni su come ridurre il rischio di incendi. Dopo il tremendo incendio che, poco più di 10 giorni fa, ha devastato due abitazioni e un fienile in via Mazzini, Calalzo ha subito “rialzato la testa” e non dimentica l’operato dei vigili del fuoco, accorsi in tempi record e in grado, in poche ore, di circoscrivere le fiamme prima che le stesse raggiungessero le unità circostanti. E proprio per ringraziare i vigili del fuoco, il titolare del bar Alpino, Guido Lozza, ha deciso di offrire loro un pranzo. «Una piccola festa svoltasi domenica (presente una trentina di vigili da Valle, Lorenzago, Lozzo e Calalzo, e anche il comandante provinciale Vincenzo Giordano, ndr) per esprimere ancora una volta il ringraziamento di tutta la comunità», sottolinea Lozza. «Oltre al pranzo preparato nel locale, ci sono stati altri titolari di attività commerciali che hanno portato dei prodotti. Io abito di fronte a dove è scoppiato l’incendio, ho assistito all’operazione dei vigili. Sono stati bravissimi e coraggiosi. Ci sembrava giusto dare loro un segno di riconoscenza e amicizia». Una riconoscenza espressa anche dall’Amministrazione. «Nel corso del prossimo consiglio comunale verrà consegnata un’onorificenza ai vigili del fuoco volontari di Calalzo. Ma è ovvio che sarà simbolicamente estesa a tutti gli altri», annuncia il sindaco Luca De Carlo. «Andremo poi, con la collaborazione dei pompieri stessi, a realizzare un vademecum con indicazioni sulle accortezze da seguire per evitare lo svilupparsi di incendi. Non si possono imporre strumenti coercitivi, ma dare dei consigli sì. Il vademecum sarà inviato, insieme alla bolletta dei rifiuti, a tutte le famiglie e ai proprietari delle seconde case. Detto questo, domenica ho ribadito il mio ringraziamento ai vigili del fuoco, effettivi e volontari. Certo, hanno fatto il loro dovere, ma è giusto riconoscere l’importanza del loro operato». La notte dell’incendio sono stati oltre 50 i vigili accorsi da Belluno, Cortina e dall’intero Centro Cadore, molti dei quali volontari. «L’iniziativa promossa da Lozza e quanto annunciato dal sindaco ci rende contenti e ci emoziona», mette in risalto Claudio De Bon, capo dei vigili volontari di Calalzo. «Sono 28 anni che faccio il volontario, ma finora era arrivata solo qualche “pacca sulla spalla”. Il distaccamento volontari di Calalzo conta

9 membri. Operiamo con mezzi e personale nostri, su chiamata del comando centrale o su nostra iniziativa. Una trentina gli interventi all’anno. Quest’anno, tra l’altro, festeggiamo i 110 anni di attività e stiamo pensando a delle iniziative per celebrare il traguardo».

Martina Reolon

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