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Treno fino a Primolano, c’è il progetto

Il Movimento 5 Stelle rilancia il collegamento ferroviario che chiuderebbe l’Anello delle Dolomiti. Costo: 150 milioni

FELTRE. Diciotto chilometri, quattordici minuti e sui 150 milioni di euro, considerando un po’ meno di 10 milioni di euro ogni chilometro di nuova ferrovia.

È quanto ci vuole in termini di percorrenza e di costi di realizzazione per la tratta Feltre-Primolano, che il Movimento 5 Stelle rilancia, riprendendo in mano il vecchio studio di fattibilità commissionato dal Comune (dall’allora amministrazione Vaccari) e redatto da Alberto Baccega, ingegnere nel trasporto ferroviario, coautore insieme al geometra Ugo Cappelletti del progetto ispirato dall’ingegnere feltrino Nino Bonan.

Era il 1999 e si stimavano 173 miliardi di lire, adesso siamo agli albori del 2016 e il governatore del Veneto Zaia parla con convinzione di “Anello ferroviario delle Dolomiti”, annunciando la firma dell’accordo a metà febbraio. Il ministro Delrio (Pd) vuole essere della partita e con lui il deputato bellunese Roger De Menech, che è il suo luogotenente in Veneto, ha già menzionato, in occasione del vertice a cui ha partecipato anche il presidente della Lombardia Maroni, del collegamento tra Feltre e Primolano.

È il pezzo mancante per completare l’anello del treno delle Dolomiti e il Movimento 5 Stelle feltrino ha depositato un ordine del giorno in vista del prossimo consiglio comunale, chiedendo al sindaco di prendere contatto con gli amministratori del Feltrino, del Primiero, del Tesino, della Valsugana e dell’Alto Vicentino, con le Provincie di Belluno e di Trento e con la Regione. Obiettivo: costruire un tavolo permanente per lo sviluppo dell’infrastruttura, ripartendo appunto dello studio di fattibilità già nel cassetto del Comune.

L’auspicio dei grillini è quello che la Regione stipuli un protocollo d’intesa con la Provincia autonoma di Trento e partecipi ai bandi sui trasporti promossi dall’Unione europea, perché senza fondi tutto resta sulla carta.

«La recente firma del protocollo d’intesa tra la Regione Veneto e la provincia di Bolzano per il collegamento Calalzo-Dobbiaco indica un significativo e concreto impegno delle istituzioni per la parte nord dell’Anello delle Dolomiti», esordisce il consigliere del Movimento 5 Stelle Riccardo Sartor, che in questo contesto si inserisce per invocare «l’attuazione del collegamento Feltre- Primolano, che si configura come l’elemento necessario al completamento a sud dell’anello».

«Questo aumenterebbe il flusso di visitatori durante tutto l’anno, rendendo più agevole la mobilità di pendolari, studenti e lavoratori, rendendo più fruibile il presidio ospedaliero e creando le condizioni per un potenziamento del servizio verso la Valbelluna, il Trevigiano e l’Alto Vicentino, in uno scenario di sviluppo sociale, economico e turistico del territorio», spiega Sartor.

«Va anche detto che negli ultimi anni i flussi di traffico verso la Valsugana si sono notevolmente rafforzati sia nella componente merci che passeggeri. Collegarsi a una realtà funzionante è una cosa fondamentale».

Si tratta di una congiunzione su rotaia di 18 chilometri di sviluppo, che è già inserita

nel Piano di assetto del territorio del Comune di Feltre e nel Piano territoriale di coordinamento provinciale di Belluno, quale azione strategica per lo sviluppo e il potenziamento del sistema infrastrutturale feltrino e bellunese.

Raffaele Scottini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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