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Cinofili al lavoro, ma Lavina non si trova

Lo hanno cercato anche ieri, malgrado le ricerche fossero state ufficialmente sospese, ma di Giovanni Lavina ancora nessuna traccia

MEL. Lo hanno cercato anche ieri, nonostante le ricerche fossero state ufficialmente sospese sabato pomeriggio, ma di Giovanni Lavina ancora nessuna traccia.

A nove giorni di distanza dall’ultimo avvistamento del 55enne di Tambre, venerdì 5 febbraio, sono state le unità cinofile e i volontari della Squadra Feltrina Cinofili da soccorso e dei colleghi di San Gregorio, normalmente operativi con la Protezione civile, ad effettuare ieri un nuovo pattugliamento dell’area dove si presume che Lavina possa essere transitato. Ricerche partite su espressa richiesta dei familiari.

Su coordinamento del Soccorso alpino, che ha fornito una mappa delle zone già pattugliate, i volontari hanno perlustrato l’area della Val Fontana, in Comune di Mel, monitorando sentieri, aree boschive, corsi d’acqua e pendii, oltre a casere e altre strutture abbandonate. Ricerche svoltesi, dalle 8.30 alle 14.30, sotto la fitta nevicata che ha interessato la zona dalla tarda mattinata e reso più difficoltoso

il compito delle sette unità cinofile complessivamente impegnate.

Nella giornata odierna si valuteranno eventuali nuovi pattugliamenti, anche se le condizioni meteo avverse e le caratteristiche della zona, molto impervia, rappresentano un ostacolo non trascurabile a operazioni di ricerca.

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