Quotidiani locali

S.GIUSTINA

Rogo doloso distrugge tre macchine

Notte di paura a Santa Margherita: i pompieri riescono a tener lontane le fiamme dalla casa e dai bomboloni del Gpl

SANTA GIUSTINA. Un incendio – con tutta probabilità appiccato deliberatamente ad una rimessa in legno a pochi metri dall’abitazione di Santa Margherita in cui vivono tre famiglie e ad una manciata di passi dai bocchettoni dei bomboloni interrati del Gpl – ha distrutto completamente tre auto e la struttura in cui erano parcheggiate.

Solo la velocità dei pompieri, che hanno circoscritto l’incendio prima che potesse raggiungere i bomboloni e l’edificio, ha scongiurato il peggio.

Alla fine i danni del rogo scoppiato attorno alle 23,20 sono pesantissimi: sono state ridotte a scheletri una Opel Corsa, una Peugeot 206 e una Volkswagen Touran, di proprietari diversi, assieme a varie bici, un motorino, un quad, un decespugliatore e altro materiale, tra cui una scorta di pellet.

Decine di migliaia di euro di danni ma nessuno si è fatto male: merito di un conoscente che passava di lì per tornare a casa ed è corso a tirare tutti giù dal letto, mentre i pompieri si mettevano in strada da Feltre e da Belluno.

E ora i carabinieri della compagnia di Feltre stanno lavorando per trovare chi ha provocato la notte di paura a Santa Margherita, innescando il rogo a pochi metri dalla casa e dal deposito di Gpl.

Dubbi sul fatto che si sia trattato di un dolo, infatti, praticamente non ce ne sono: la rimessa non era collegata alla linea elettrica e non c’erano elementi per far pensare ad un innesco accidentale.

I primi rilievi sono stati fatti dai militari della stazione di Sedico direttamente durante le operazioni di spegnimento, mentre ieri mattina sono tornati sul posto i loro colleghi della stazione di Santa Giustina che hanno tirato i nastri bianchi e rossi e messo sotto sequestro di polizia giudiziaria i resti della rimessa e delle tre macchine.

«Per fortuna che è passato il nostro conoscente che stava andando a casa», spiega la proprietaria di una delle tre auto, residente nella casa multifamiliare, «è corso a chiamarci dicendo che c’era il fuoco e quando mi sono affacciata alla finestra ho visto tutto che bruciava».

La paura è stata tanta, spiega, vista anche la vicinanza dei bomboloni del Gpl: tanto che un familiare è intervenuto attaccando la canna dell’acqua e bagnando i bocchettoni perché non si surriscaldassero, mentre i pompieri mettevano in strada le loro autobotti per raggiungere la frazione santagiustinese.

«Quando vedi queste cose in televisione è una cosa», racconta ancora la donna, dopo la notte in bianco e il grande spavento, «quando succedono a te, invece, ti senti impotente».

I vigili del fuoco, una volta arrivati, si sono trovati di fronte alla tettoia in legno completamente avvolta dalle fiamme così come le due auto parcheggiate all’interno e quella, la Touran, che era stata lasciata appena fuori della rimessa.

Sul posto erano presenti 7 vigili del fuoco permanenti con un’auto-pompa-serbatoio ed un’autobotte dal comando di Belluno, e 2 vigili del fuoco permanenti del distaccamento di Feltre con un’autobotte.

Un intervento rapido e in forze che ha permesso di tenere lontano il fuoco dai bomboloni, scongiurando guai peggiori. E ora tocca allle indagini dei carabinieri fare luce su quello che è successo sabato notte a Santa Margherita.

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Belluno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

I VINCITORI DEL CONTEST

ilmioesordio, quando il talento ti sorprende