Quotidiani locali

Al via recapito alternato ad aprile

Interesserà Belluno, Alpago, Longaronese-zoldano e parte di Valbelluna. Gli esuberi coprono i “buchi”

BELLUNO. La consegna alternata della corrispondenza partirà ad aprile anche nel comune capoluogo, in Alpago, Longaronese-Zoldano e nella rimanente parte della Valbelluna. Con la primavera, dunque, in tutta la provincia il portalettere passerà praticamente cinque volte in due settimane, ad eccezione di Belluno dove è previsto, anche nei giorni di assenza del postino, un servizio di consegna solo della posta urgente.

«Il completamento del quadro interesserà, in Veneto, anche i territori di Verona, Vicenza, Padova e Venezia. Invece, nella Marca trevigiana, dove sono presi peggio, questo sistema della consegna alternata, non partirà: almeno per quest’anno non se ne parla proprio», spiega Francesco Riva della Slp Cisl.

Il sistema, però, non pare funzionare bene malgrado siano mesi ormai che è avviato. «Ma l’accordo, siglato a suo tempo è stato blindato da parte della società», precisa l’esponente sindacale, «per cui si continua così, anche se, fino a quando servirà, il personale che con questa operazione doveva essere in esubero potrà continuare ad essere “utilizzato” per dare una mano ai colleghi. In realtà», prosegue Riva, «i portalettere che “avanzano” dalla nuova consegna avrebbero dovuto andare a rimpinguare gli sportelli postali, dove, dopo che molti addetti l’anno scorso sono andati in pensione, c’è carenza di personale. Ma questo piano non si può ancora attuare, proprio perché ci sono questi disagi nel recapito. Sei nuove assunzioni, comunque, sono previste prossimamente (si parla del mese di marzo) per la sportelleria laddove le criticità sono maggiori, tra Cadore, Feltrino e Agordino». Molte ancora, infatti, le problematiche che si riscontrano nel Bellunese a cominciare da Santa Giustina per proseguire fino a Cortina: «Qui i postini sono pochi e non riescono a coprire il territorio che è stato loro assegnato»,

dice il sindacalista.

Resta ancora, però, l’incertezza su eventuali ulteriori tagli agli uffici in montagna. «Ad oggi non se ne parla, anche perché siamo già all’osso, ma non è escluso che più avanti si passi ad un’ulteriore razionalizzazione», conclude Riva.

Paola Dall’Anese

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Belluno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

I VINCITORI DEL CONTEST

ilmioesordio, quando il talento ti sorprende