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Chemello acquisisce la Greenwood la sua Woodn vola

Fatturato da 12 milioni di euro per l’azienda bellunese che ora diventa un gruppo di dimensioni mondiali

BELLUNO. Roberto Chemello, con la sua Woodn Industries, ha portato a termine l'acquisizione del marchio, delle attività, del ramo d'azienda della veneziana Greenwood, che produce legno estruso, composto di farina di legno grezzo, derivante dal riutilizzo dell'industria del legno e da una componente poliolefinica ecologica che ha funzione protettiva ed impermeabilizzante. Materiale che, pur mantenendo il pregio estetico, l'eleganza e il calore del legno, offre notevoli vantaggi propri del materiale plastico. Legno che viene impiegato nella realizzazione di pavimenti e di rivestimenti.

Con questa acquisizione Woodn Industries diventa un gruppo di dimensioni mondiali. Le due linee di prodotto oggi coprono ogni genere di esigenza in questo settore. Il legno tecnico Woodn grazie alla leggerezza è ideale per tutto ciò che va appeso o sospeso, dai frangisole alle pareti ventilate, controsoffitti e rivestimenti in genere compresi quelli di navi e barche da diporto, offrendo soluzioni di eleganza ed efficacia per il decking da esterni, campo in cui, oltre all'estetica raffinata, garantisce assoluta idrorepellenza, grip altissimo sul bagnato e stabilità cromatica. La produzione della veneziana Greenwood è invece fatta di assi piene, si posano con facilità, estremamente stabili e efficaci in tutte le applicazioni legate alla pavimentazione di esterni.

«Oggi», spiega Roberto Chemello, «dopo dieci anni di sperimentazione e perfezionamento, Woodn Industries ricicla fibre di legno e polineri plastici trasformandoli, con un irrisorio consumo di energie, in un materiale di grandissima valenza. Abbiamo chiuso il 2015 con un fatturato di 12 milioni di euro. L'acquisizione di Greenwood ci permetterà di puntare ad una forte crescita del giro d'affari soprattutto all'estero, dalla Cina al Medio Oriente, dal Nord al Sudamerica, all'Australia, all'Europa».

Il cuore dell'azienda è a Belluno con mille metri quadrati di uffici direzionali.

C’è uno stabilimento in Cina capace di produrre 7 mila tonnellate all’anno di legno tecnico con 200 dipendenti. E ora si aggiunge lo stabilimento di Salzano in provincia di Venezia, con una trentina di dipendenti, e oltre 4 mila tonnellate all’anno di produzione di legno estruso.

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