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Atto incendiario contro il consigliere Silvano Serafini

Forti sospetti di natura dolosa per il rogo che ha distrutto la Panda della moglie di Orso Grigio. Forse usata “diavolina”

BELLUNO. Attentato incendiario l’altra notte a Sois: preso di mira, il consigliere comunale Silvano Serafini (Orso Grigio) che s’è visto andare a fuoco la Fiat Panda della moglie Edda, praticamente nuova di zecca, con i suoi soli ventiseimila chilometri. Molti sospetti e pochi dubbi dietro questo atto intimidatorio che non pare di matrice politica e non ha relazione con il precedente di Santa Giustina di pochi giorni fa.

Si direbbe invece radicato in un clima pesante che vive da un po’ di tempo la frazione, per questioni legali e rapporti difficili fra alcuni abitanti. Certo gli inquirenti seguono tutte le piste, non ultima quella del più classico corto circuito, benchè sia una ipotesi molto remota, come la circostanza che ci sia in giro uno stalker delle auto parcheggiate sotto le tettoie. Si teme invece che l’episodio di Santa Giustina abbia “solo” ispirato un piromane che a Sois l’altra notte avrebbe messo in atto una sua qualche forma di ritorsione.

Le fiamme si sono sviluppate intorno all’1.30, l’1.45 della notte tra sabato e ieri: la Panda gialla era parcheggiata sotto una tettoia, come fa sempre la moglie di Orso Grigio. Almeno dalle 23 di sabato la Fiat era ferma: dunque difficile pensare che sia stata interessata da un improvviso corto circuito (benchè alla fine i tecnici non escludano di valutare anche questa ipotesi, nel novero di quelle avanzate).

I diversi punti di innesco, però, hanno fatto ritenere già da subito che le fiamme possano essere state appiccate da qualcuno e siano dunque dolose: ci sono dei segni rimasti sul terreno. Sembra fuoco alimentato dalla classica “diavolina” con cui si accende la stufa.

L’incendio è stato visto da alcuni ragazzi che l’altra notte rincasavano da una festa nel bar di Sois: il gruppo, che passava lungo la strada, ha dato l’allarme ai vigili del fuoco di Belluno e uno dei tre giovani ha anche suonato il campanello di casa Serafini per avvertirli. Le squadre dei vigili hanno spento in fretta il rogo, evitando che potesse causare esplosioni o si propagasse ad altre strutture. La vettura però è inservibile: bruciata la parte anteriore e tutta la fiancata del lato conducente. Nel cercare di verificare le cause dell’accaduto, i vigili hanno avuto più di un sospetto che non fosse di natura accidentale. La zona nei pressi della tettoia è stata delimitata dai vigili del fuoco mentre l’auto è stata portata in carrozzeria, “acquisita” per esigenze di indagine e di accertamenti.

Sono i carabinieri della Compagnia di Belluno ad occuparsi della vicenda: la pattuglia ha già raccolto le prime sommarie informazioni la notte scorsa, poi sono stati effettuati i primi rilievi su segni e impronte lasciate sul terreno e altri elementi che saranno sottoposti ad accertamenti tecnici. Il caso quindi finisce sul tavolo della procura. Tra le piste che si seguono, anche quella di problemi in paese.

Un “attentato” che ha sconvolto il consigliere e la sua famiglia ma che ha alimentato anche apprensione e ansia, timori e preoccupazioni nel resto degli abitanti che non immaginavano che certe ruggini potessero trasformarsi così.

Silvano Serafini, Orso Grigio, è noto per le sue battaglie politiche e amministrative, dai sottopassi alle linee elettriche (solo per citarne alcune recenti) ma non pare questo aspetto all’origine del fatto. Lui stesso non sa spiegarsi un gesto del genere, intanto ha già presentato denuncia.

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