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Furto a Santa Fosca: «Siamo preoccupati»

Selva di Cadore. Il sindaco pensa alla videosorveglianza dopo la razzia nel negozio di articoli sportivi

SELVA DI CADORE. C’è preoccupazione a Santa Fosca, e in tutta Selva di Cadore, per il furto nella notte tra lunedì e martedì in un negozio di articoli sportivi. Un esercizio commerciale specializzato in scialpinismo che, a pochi mesi dall’apertura, si è visto portare via giacche e attrezzature per circa 50 mila euro.

«La preoccupazione in paese è tanta» spiega il sindaco Ivano Lorenzo Dall’Acqua, «non erano mai successi furti di questo tipo. Fino ad ora i ladri si erano limitati a colpire alcune case».

Oltre alle abitazioni, i “soliti ignoti” avevano colpito anche un bar. Ma mai portandosi via un bottino di queste dimensioni. Tra i commercianti della zona c’è preoccupazione per quanto accaduto e più di qualche cittadino si chiede se non sia possibile installare delle telecamere per il controllo del territorio.

Un progetto al quale i sindaci dell’Agordino stanno pensando da tempo. Sulla scia di quanto accade nella parte bassa della provincia, anche intorno ad Agordo si vorrebbero usare i fondi del Consorzio Bim per un sistema di videosorveglianza capace di controllare in modo capillare le strade di accesso alla vallata e quelle di comunicazione interna. In questo modo in caso di furti sarebbe più facile individuare gli spostamenti di vetture sospette. «Siamo interessati a questo progetto» conferma il sindaco, «a livello sovracomunale».

Proprio sugli occhi elettronici, in questo caso quelli nei dintorni del negozio svaligiato, si stanno concentrando le indagini dei carabinieri di Caprile. Una volta scoperto il furto i proprietari hanno avvisato i militari dell’Arma che, oltre a una pattuglia della stazione di Caprile, hanno inviato anche gli uomini del nucleo operativo di Cortina.

I rilievi fatti sul posto potrebbero portare elementi utili alle indagini per le quali ci si sta avvalendo anche delle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Il negozio, invece, ne era sprovvisto. Si tratta di un lavoro delicato e che

richiede tempo: i carabinieri lo stanno portando avanti in queste ore.

In paese, intanto, rimane l’amarezza per quanto accaduto. Il sospetto è che la merce rubata nel cuore della notte possa venire presto rivenduta on-line, magari ad un prezzo particolarmente conveniente. (v.v.)

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