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L'INCONTRO

«Contro le truffe vince l’informazione»

Parola di Moreno Morello, il noto inviato di Striscia la notizia, che ieri ha incontrato le classi quarte dell’Iti Segato

BELLUNO. «L’imbroglione è un grande psicologo e un efficace comunicatore. Conosce le debolezze delle persone che cerca di raggirare. E se ne prende gioco, spesso in modo “elementare”. Per questo, quando si naviga e si fanno acquisti in rete bisogna avere delle accortezze. Chiedendosi sempre il “perché” di ogni cosa che ci viene chiesta, soprattutto se sembra strana».

Sul tema dell’e-commerce, ieri mattina, gli studenti delle classi quarte del Iti “Segato” si sono confrontati con un relatore d’eccezione: Moreno Morello, il noto inviato di “Striscia la notizia”. Con la sua verve e la sua simpatia, il personaggio televisivo originario di Padova, nell’immancabile abito bianco, ha saputo attirare l’attenzione dei ragazzi e farli riflettere sui rischi a cui si può incorrere navigando in Internet.

La mattinata si inseriva, infatti, in un progetto pilota della Regione Veneto. Progetto nato dal fatto che recenti ricerche hanno posizionato l’Italia, nello sviluppo dell’e-commerce in Europa, nella poco lusinghiera terzultima posizione. Morello, che si occupa di truffe, ha fornito agli studenti una sorta di “identikit” dell’imbroglione on line, portando l’esempio concreto di un caso seguito negli ultimi anni da “Striscia”.

«Ricordate che ci sono persone che fanno i truffatori di professione», ha detto Morello ai giovani, «e che svolgono questa attività da decenni. Quando ci si muove in rete manca molto spesso l’elementare fase di controllo. Se invece vengono messi in atto piccoli accorgimenti, e si nutrono dei sani sospetti, si può evitare di cadere in pericolose trappole. Non dimentichiamo poi che i truffatori temono relativamente eventuali azioni legali. Hanno piuttosto più paura della pubblicità negativa, perché sono le persone informate a porre fine al loro “lavoro”».

Tra l’altro, le truffe on line sono aumentate anche in provincia di Belluno, come ricordato da Guido Mattera di Federconsumatori, che ha aperto la mattinata al “Segato” e ha invitato le persone vittime di raggiri a informare le forze dell’ordine.

«Molto spesso, infatti, il truffato non sporge denuncia», ha fatto presente Ivan Toluzzo, comandante Gruppo tutela mercato beni e servizi del Nucleo polizia tributaria di Venezia, «e questo perché si vergogna e teme di essere giudicato ingenuo. Noi invitiamo invece sempre a segnalare ciò che accade, in modo da poter prevenire altre truffe. Di nuove forme di raggiro ce ne sono tutti i giorni: l’ultima risale a queste settimane e vede l’invio via mail di falsi messaggi da parte della Guardia di finanza. Una frode telematica, da un falso indirizzo, per sottrarre denaro ai destinatari».

Ma all’Iti non si è parlato solo dei pericoli della rete. Al centro anche le grandi possibilità offerte dall’e- commerce, «opportunità che in Italia non sono però ancora colte, soprattutto dalle imprese», ha sottolineato Luca De Pietro, docente di e-governament ed e-democracy al Dipartimento di Scienze politiche e giuridiche dell’Università di Padova.

«C’è da dire, però, che nel nostro paese a pesare è ancora il digital divide, ossia la carenza di banda larga». «Voi giovani

avete a disposizione strumenti che prima non c’erano e che offrono grandi opportunità», il messaggio lanciato da Morello. «Ci sono però insidie che vanno affrontate con accortezza. State attenti. E vi auguro di diventare ricchi e famosi con la vostra rete».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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