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BELLUNO

Ladri con la scala da Fullin spariti dall’ufficio seimila euro

I malviventi sono saliti al primo piano e, forzata una finestra, sono entrati senza far scattare l’allarme Giovedì notte il furto nell’azienda specializzata in distributori automatici, un colpo ben pianificato

BELLUNO. Per raggiungere gli uffici al primo piano del capannone si sono serviti di una scala in legno e, dopo aver forzato la finestra sono riusciti a entrare, eludendo il sistema di allarme e sparendo con un bottino di circa seimila euro. Un furto messo a segno senza preoccuparsi troppo di cancellare le loro tracce, visto che la scala è stata abbandonata poco distante, tra gli alberi, dove l’ha rinvenuta ieri mattina il personale alla riapertura dell’attività.

Colpo grosso nella sede di via degli Agricoltori della Fullin Snc, società specializzata nel commercio e nella gestione di distributori per la ristorazione automatica, già oggetto di una razzia quattro anni fa.

I malviventi, visto che il modus operandi lascia intuire che non si sia trattato dell’azione di un singolo, sono presumibilmente entrati in azione nella notte. O quantomeno dopo le 21.30 di giovedì, orario in cui l’ultimo dipendente aveva lasciato la sede. Appoggiata la scala al muro, sul retro dello stabile a due piani, i ladri hanno raggiunto una delle finestre degli uffici, posizionati al livello superiore. Hanno forzato l’infisso e, senza far scattare il sistema d’allarme, si sono introdotti nei locali dell’amministrazione, individuando il luogo dove erano custoditi i contanti: in gran parte monete, avvolte nei rotolini di carta, furto degli incassi dei distributori automatici in gestione alla società. Un bottino rilevante considerando che la refurtiva ammonterebbe a circa seimila euro. Un tipo di furto che lascia intendere come i malviventi sapessero bene cosa e dove cercare: un’azione evidentemente ben pianificata.

Sull’accaduto indagano i carabinieri di Belluno, che dovranno accertare anche il perchè il sistema antintrusione dello stabile non sia entrato in funzione. In particolare se si sia trattato di un malfunzionamento dello stesso o delle abili mani dei malviventi.

Ladri, presumibilmente gli stessi, che nella notte sono riusciti a introdursi, forzando un portone scorrevole, anche nel magazzino (messo a soqquadro) della vicina sede della Cason Marmi Sas, sempre in via degli Agricoltori. Rubate in questo caso solo alcune lampade da cantiere e minuteria, mentre sono stati risparmiati i locali adibiti a uffici, dotati di sistema d’allarme.

Un terzo furto è stato denunciato ai carabinieri a poche centinaia di metri da via degli Agricoltori, al

civico 73 di via Tiziano Vecellio, sede della Procaffè, dove si produce il caffè Bristot. In questo caso i ladri si sono introdotti nello stabile forzando una delle finestre al piano terra. Rovistati diversi locali, aperti cassetti e armadi, da dove risultano spariti circa 60 euro in contanti.

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