Quotidiani locali

Telecamere lungo tutte le vie di accesso

Livinallongo ha deciso di acquistare un sistema di lettura delle targhe. Grones: «Vogliamo tutelarci dai furti»

LIVINALLONGO. Preoccupato per i sempre più frequenti raid ladreschi nei territori contermini alla vallata fodoma, l’ultimo è dei giorni scorsi ai danni di un negozio a Selva di Cadore, il sindaco di Livinallongo Leandro Grones ha deciso di installare sulle strade di accesso al territorio comunale una serie di telecamere che controlleranno il passaggio di mezzi sospetti. Grazie ad una App le forze dell’ordine potranno verificare on line sullo smartphone i dati del veicolo ed avere così un controllo in tempo reale sulla sicurezza del territorio.

«Le cronache di questi ultimi mesi», spiega Grones, «sono piene di notizie di furti in tutto il bellunese ma anche nell’alto agordino. Furti nelle abitazioni, nelle aziende e perfino nelle scuole. Raid che non risparmiano niente e nessuno. Non possiamo aspettare che ciò accada anche da noi», continua ricordando il detto secondo il quale è meglio prevenire che curare. «Per questo abbiamo deciso di intervenire per aumentare la sicurezza dei cittadini, dotandoci di un sistema di lettura targhe con la medesima piattaforma hardware e software già in funzione nei comuni di Cortina, Belluno, Longarone e Ponte nelle Alpi».

Il problema è grave ed urgente, così il Comune si è già mosso per far partire al più presto il progetto che avrà un costo di circa 80 mila euro, coperti in parte con fondi comunali e in parte con il contributo del Consorzio Bim Piave che ha istituito nel bilancio 2016 un apposito capitolo. Nei giorni scorsi, assieme alle forze dell’ordine, amministrazione e tecnici comunali hanno individuato i punti dove saranno installati gli speciali sistemi di lettura delle targhe. Si tratta di punti strategici che consentiranno di coprire tutti e cinque i varchi in entrata e in uscita del Comune.

In particolare le telecamere saranno piazzate a Digonera sulla sp 564 di Salesei, sulla sr 48 delle Dolomiti ad Andraz, a Cernadoi dove confluisce la sr 203 Agordina e ad Arabba provenendo dal Pordoi e sulla sr 244 provenendo dal Campolongo. «Non si tratta di un impianto di videosorveglianza come comunemente si intende», continua il sindaco. «Il sistema, pur dotato di tecnologia molto avanzata e collegato a diversi database nazionali, è molto semplice da gestire. Funziona anche di notte e potrà essere integrato alle altre piattaforme presenti sul territorio in modo tale da creare una ampia rete di sicurezza. Ad ogni passaggio di autoveicolo segnalato, il sistema provvede alla georeferenziazione e osservazione del percorso e ad avvisare in pochissimi secondi le forze dell’ordine e a fornire loro tutte le informazioni necessarie e quindi metterle nelle condizioni di poter intervenire tempestivamente. Il tutto avverrà tramite un’apposita App, prevista con il software di lettura targhe, scaricabile su un comune smartphone. L’applicazione supporterà l’accesso a diverse banche dati di tutto il mondo, come ad esempio Motorizzazione Civile, Ministero degli Interni e permetterà alle forze dell’ordine di accedere in tempo reale alle immagini e la gestione dello storico, con interrogazione da remoto dello stato di un veicolo, con verifica online su tutti i database collegati con la possibilità di mantenere traccia delle letture mobili.

I sensori saranno dotati della più sofisticata tecnologia d’analisi video che permette il riconoscimento dei caratteri delle targhe anche nelle peggiori condizioni ambientali, ovvero con nebbia, pioggia, fango, neve, bassa riflettenza, controsole. Al suo

interno saranno installate librerie di riconoscimento di targhe di veicoli di tutto il mondo, così il livello di riconoscimento degli algoritmi Ocr presenti nel sistema, indiscriminatamente dal tipo di veicolo, avrà una percentuale di affidabilità pari a circa il 97%.

Lorenzo Soratroi

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