Quotidiani locali

agordo

Luxottica, i lavoratori chiedono più corriere

Martedì primo marzo incontro tra i rappresentanti della commissione trasporti con i vertici di Dolomitibus. «I disagi maggiori sono a carico dei turnisti»

AGORDO. L’aumento di personale nello stabilimento agordino di Luxottica sta creando non pochi disagi a chi utilizza i mezzi pubblici per recarsi al lavoro. Corriere stracolme in tutte le ore e decine di lavoratori costrette a fare il viaggio in piedi. Della situazione Dolomitibus è stata informata dalla Commissione trasporti di Luxottica, costituita dai rappresentanti sindacali, tanto che martedì primo marzo è previsto un incontro nella sede della società di trasporto per riuscire a risolvere il problema.

«I disagi maggiori si riscontrano nella linea da e per Feltre», precisa Valentina Da Rold della rsu Filctem Cgil, membro della commissione trasporti, «dove regolarmente più di venti lavoratori sono costretti a viaggiare in piedi. E questo è un trend in crescita, viste anche le ultime assunzioni portate a termine dal gruppo del cavalier Del Vecchio. Servono mezzi in più per garantire a tutti gli utenti di giungere a destinazione senza problemi. Si consideri che in alcune tratte si è passati da 200 utenti Luxottica a 460, ma le corriere sono rimaste numericamente le stesse».

Problemi li registra soprattutto chi lavora a turni: «Disagi ci vengono denunciati anche nell’Alto Agordino, per chi viene da Voltago o da Gosaldo. Dal 2015 avevamo un numero sufficiente di utenti per ottenere una corsa specifica per questi lavoratori, ma Dolomitibus ci ha detto che non ha ulteriori chilometri a disposizione. Ci siamo mossi con la Provincia, ma l’aumento del chilometraggio deve essere deciso dalla Regione».

Una possibilità potrebbe venire dal servizio di Trentino trasporti: «Ci è stato risposto che avrebbero potuto far salire solo pochi utenti, lasciando gli altri a terra. Ma questo non è possibile. Chiederemo quindi di considerare la possibilità di introdurre dei mezzi anche nell’Alto Agordino o comunque di realizzare il servizio magari in convenzione con la Trentino Trasporti», dice Da Rold, che evidenzia altre difficoltà per i lavoratori che provengono da Caprile e Alleghe. «Qui i numeri degli utenti non sono molto elevati. Un po’ come è accaduto a Falcade, dove però abbiamo rimediato con una società privata che copre il percorso. Comunque sia, non abbiamo le disponibilità per introdurre altre corse anche qui».

La delegata sindacale denuncia, infine, la disparità di tariffe tra gli abbonamenti di chi lavora a giornata e i part time. «Intanto per il part time non è previsto un abbonamento annuale ma solo mensile, che costa comunque quasi 90 euro, una cifra non indifferente da sborsare. E visto che i numeri degli utenti sono raddoppiati ci aspettiamo da Dolomitibus la possibilità di rivedere i costi delle tariffe, al ribasso naturalmente. Parleremo anche di questo domani, con la speranza di poter ottenere qualcosa: già sotto le festività natalizie avevamo scritto alla società di trasporto per cambiare qualcosa, ma la società finora non ha accolto le nostre

richieste».

All’incontro i sindacati avevano chiesto la presenza anche della Provincia, ma Dolomitibus ha preferito prendere visione dei problemi in modo autonomo, prima di coinvolgere i responsabili di Palazzo Piloni.

Paola Dall’Anese

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Belluno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NUOVO SERVIZIO

I libri vanno su Facebook