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Valanga sul Civetta. Il Cnsas: «Sono a rischio distacco tutti i versanti sopra i 1800 metri»
val di zoldo

Valanga sul Civetta. Il Cnsas: «Sono a rischio distacco tutti i versanti sopra i 1800 metri»

Un'imponente massa nevosa, con un fronte di almeno un centinaio di metri, si è staccata sul versante zoldano del monte investendo in pieno la via Normale. Esclusa la presenza di persone rimaste coinvolte nella slavina. Il soccorso alpino: «Sono a rischio distacco tutti i versanti sopra i 1800 metri, ovvero dove ha fatto più neve nell’ultimo fine settimana»

VAL DI ZOLDO. Il boato, distintamente avvertito in tutta la vallata, poi il distacco e l’imponente massa nevosa, con un fronte di almeno un centinaio di metri, scesa lungo il versate est, ben visibile dalle piste del comprensorio sciistico zoldano. Una grossa valanga si è staccata ieri mattina, intorno alle 10.30, sul monte Civetta.

Ecco il video postato da Boscolo Enrico Lisetto su Facebook.

valanga sul civetta

Pubblicato da Boscolo Enrico Lisetto su Martedì 1 marzo 2016

Di natura spontanea, la slavina è partita poco sotto il rifugio Torrani, posizionato a quota 2984 metri, investendo in pochi secondi la via Normale, la principale via di ascesa al massiccio dolomitico. Uno spettacolo della natura al quale hanno assistito diversi sciatori che, allertati dal boato, hanno ammirato la valanga scaricare ai piedi del monte, senza però raggiungere le piste. Subito esclusa la presenza di persone sul percorso della slavina. Valanga arrivata in coincidenza di un nuovo aumento del pericolo slavine, che dopo il grado 4 (su una scala di 5) di lunedì, ieri era rimasto di grado 3 su tutta la montagna bellunese. «Livello di allerta che rimarrà marcato anche nella giornata di domani (oggi, ndr)», avverte Alex Barattin, delegato del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi. «Sono a rischio distacco tutti i versanti sopra i 1800 metri, ovvero dove ha fatto più neve nell’ultimo fine settimana, principalmente quelli a sud/su-ovest, dove il soleggiamento è più prolungato. Ma attenzione anche ai tratti più in ombra, specie sui pendii più ripidi, dove la neve resta più bagnata e instabile. Tra domani (oggi, ndr) e giovedì sono attese nuove precipitazioni e, di conseguenza, tornerà l’allerta, anche perchè le improvvise e repentine variazioni del meteo di questi e dei prossimi giorni renderanno le masse nevose molto instabili». Condizioni, secondo il Cnsas bellunese, estremamente pericolose per chi pratica il fuoripista, gli scialpinisti e gli appassionati di escursioni. «Chi vuole affrontare la montagna lontano dalle piste da sci deve scegliere con accortezza il tipo di escursione da fare. Bisogna saper valutare bene la situazione, consultare il bollettino meteo e nel dubbio chiedere agli esperti. Le dotazioni di sicurezza sono sicuramente importanti, chiunque dovrebbe uscire con pala, sonda, Artva e, chi può, con l’airbag, ma bisogna ricordarsi che in montagna nessuno è invulnerabile. Nemmeno i più esperti».

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