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Piazzano le telecamere contro il ladro di galline

Famiglia di Limana porta a giudizio il vicino per violazione di domicilio e stalking poi lo accusa del furto degli animali da cortile e del danneggiamento del trattore

LIMANA. Spariscono le galline? Installano le telecamere. Un limanese è accusato di violazione di domicilio e stalking, ma i vicini gli imputano anche il furto di polli di razza ovaiola rossa: ecco perché si sono affidati alla tecnologia, piazzando un sistema di videosorveglianza. Collezionano ancora i filmati girati tra la stalla e il pollaio. Anche qualche esemplare dell’imputato deve aver sconfinato nel terreno avversario, ma soltanto per mangiare del mais a sbafo. Parole della moglie del padrone di casa, che era in grado di distinguere le bestiole di proprietà da quelle della controparte.

Anni di dispetti, dal 2011 in poi, sono entrati in tribunale, per accomodarsi davanti al giudice Scolozzi e al pubblico ministero Rossi.

Secondo quanto emerso in aula, la coppia ha due figlie, che sono sempre state invitate a lasciare il giardino e tornare alla svelta in casa quando vedevano il vicino, anche perché si sarebbero viste fare il segno della croce dall’imputato. Una minaccia preoccupante. Quanto alla mamma, almeno a giorni alterni si sentiva insultare con parolacce a sfondo sessuale e minacciare a sua volta, più o meno velatamente, di morte. È toccato a lei essere più cicostanziata sui cattivi rapporti con il vicino, una persona ritenuta pericolosa, anche perché almeno una volta avrebbe tentato d’investirla in sella alla bicicletta.

La donna ha anche parlato di un preseunto furto di galline: «Abbiamo delle immagini, nelle quali si vede il nostro vicino che taglia la rete di recinzione e ce le ruba, dopo averle attirate con del mangime. Mentre le sue venivano da noi, ma soltanto per mangiare del granoturco».

Ma ci sono stati anche altri episodi, che hanno dettato il testo delle querele. Sassate contro la stalla e

contro i fanali del trattore. Magari non viste direttamente, ma sicuramente sentite e, comunque, ci sono stati dei danni rilevati. Accanto agli atti persecutori, la violazione di domicilio, con l'uomo  che entra nella proprietà dei vicini e, chissà perché, scatta delle fotografie. 

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