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BELLUNO

Spariscono alberi del Comune condannato un boscaiolo

Un anno e due mesi per il furto aggravato a Castion di duecento piante di proprietà di Palazzo Rosso.

BELLUNO. Alberi rubati al Comune. C’è una condanna a un anno e due mesi per furto aggravato pronunciata dal giudice Riposati ai danni del boscaiolo Giampiero Perotti, che dovrà anche pagare una multa di 800 euro e un risarcimento danni di 3 mila euro al Comune di Belluno. Mentre è stata assolta per non aver commesso il fatto Cristiana Chellini, che fa parte della stessa azienda, occupandosi di cura e manutenzione del paesaggio. Ci sarebbe un terzo imputato di nome Lazari, che risulta irreperibile: la sua posizione è stata stralciata.

Riposati ha sostanzialmente ascoltato le richieste del pubblico ministero Rossi e dell’avvocato di parte civile Vignola, che rappresentava Palazzo Rosso. Processo indiziario, ma il 90 per cento di quel terreno era di proprietà comunale e l’imputato non poteva non saperlo. I fatti sono della primavera del 2012. Da un bosco di Posta Scanobe, nella frazione di Castion, scompaiono improvvisamente circa 200 alberi: frassini, carpini, querce e altre qualità. Per tutte le piante il verdetto è uno e senza appello: tagliate in modo «indiscriminato e massiccio», si legge nella delibera comunale.

Vengono

sottratti circa 11 metri cubi di legname da lavoro e 141 quintali di legna da ardere per un danno quantificato grazie al listino della Camera di Commercio e alle tabelle dell’Ufficio tecnico erariale in circa 2 mila euro. Le indagini sono state a cura della Forestale. (g.s.)

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