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SEDICO

Terzo stabilimento, è per il magazzino

Presentato il progetto in conferenza dei servizi. Ma i residenti protestano per i numerosi disagi che devono già sopportare

SEDICO. Luxottica svela i suoi piani. Ieri mattina in municipio a Sedico si è svolta la conferenza dei servizi per discutere dell’ampliamento richiesto dall’azienda che ha bisogno di allargare i suoi spazi per la logistica. Dietro a Luxottica 2 sorgerà un nuovo corpo di fabbrica, che occuperà una superficie di 20.756 metri quadrati. L’edificio sarà a due piani e avrà un’altezza di 10,55 metri, per un volume complessivo di 210.601 metri cubi.

«L’impatto visivo sarà simile a quello degli stabilimenti esistenti», ha spiegato il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Sedico Ilio Viel. «Anche le caratteristiche costruttive saranno le medesime». Il nuovo stabile andrà ad occupare i terreni retrostanti Luxottica 2, che nel piano regolatore sono indicati come agricoli, ma le norme statali consentono alle attività industriali di ampliarsi in deroga al Prg.

Il progetto solleva già qualche polemica tra i cittadini che abitano vicino al polo dell’occhialeria, e che ieri mattina hanno espresso il disagio che si trovano a vivere: rumori a qualunque ora del giorno, traffico, auto posteggiate spesso nelle proprietà private.

Il nuovo stabilimento servirà per ampliare gli spazi destinati a magazzino e spedizioni: quelli all’interno di Luxottica 2 non sono più sufficienti. I due corpi saranno collegati, per questo si parla di ampliamentio. Nel progetto sono compresi anche parcheggi (9.460 metri quadrati) mentre la strada di accesso allo stabilimento rimarrà quella esistente. L’azienda ha richiesto di monetizzare le aree a verde pubblico.

Il Comune dall’operazione guadagna la rettifica dei rii Tasso e Landrisio, che in passato hanno creato qualche problema di esondazioni. Luxottica si occuperà anche di costruire un bacino di laminazione e di interrare una linea a 20 mila Volt. Per lo spostamento dei corsi d’acqua, che attraversano in parte i terreni sui quali sorgerà il nuovo stabilimento, è già stata fatta una commissione al Genio Civile, che ieri mattina ha puntualizzato la necessità di effettuare l’intervento prima che inizi la costruzione del nuovo stabilimento. Il Genio civile ha messo anche alcune prescrizioni tecniche.

Il progetto sarà diviso in due fasi: nella prima sarà costruita circa metà della volumetria (e metà dei parcheggi), usando la procedura dello Sportello Unico attività produttive. Per edificare la parte rimanente servirà un accordo di programma fra enti pubblici (Provincia e Comune) perché nel Piano territoriale di coordinamento provinciale c’è una norma che prevede il ricorso a questo strumento nel momento in cui l’insediamento produttivo supera i 20 mila metri quadrati. In questo caso Luxottica ha acquisito terreni per 56 mila. Anche la Provincia si è dichiarata favorevole all’ampliamento, non solo perché «porterà ricchezza e posti di lavoro al territorio», ma anche perché comporterà importanti interventi di sistemazione idraulica.

Favorevoli anche i Vigili del fuoco e l’Usl 2, mentre l’Arpav ha evidenziato la necessità di approfondire lo studio di impatto acustico. Favorevoli all’ampliamento, infine, anche Enel e Terna (quest’ultima ha ricordato le normative da rispettare nel momento in cui si va a costruire e operare vicino ad una linea ad alta tensione com’è quella che passa vicino agli stabilimenti Luxottica).

Bim Gsp, invece, ha chiesto di individuare sistemi per evitare il consumo di acqua previsto dal progetto

(100 mila metri cubi, tutta Sedico ne consuma in un anno 620 mila).

Superata la conferenza di ieri, ora Luxottica deve trovare soluzione alle prescrizioni messe da alcuni enti. L’obiettivo, comunque, è iniziare a costruire in estate. Al momento non si sa se ci saranno nuove assunzioni.

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