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Cavarzano, nuova viabilità per proteggere gli studenti

Troppi pericoli: preside, docenti e genitori chiedono al Comune di intervenire Massaro: «Abbiamo qualche idea, presto un incontro con chi vive in zona»

BELLUNO. Al lavoro per regalare più sicurezza agli studenti bellunesi. L’amministrazione Massaro ha affrontato - nel corso dell’ultima riunione di giunta - il problema relativo al traffico attorno alle scuole del capoluogo, partendo da una segnalazione del dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo 2, relativa ai quattro plessi di Cavarzano.

La richiesta della preside. La dirigente Bruna Codogno ha preso carta e penna e scritto una lettera indirizzata al sindaco Jacopo Massaro: «I maggiori problemi che ho evidenziato», sottolinea Codogno, «riguardano la scuola media Nievo, il cui cortile, di fatto, non è fruibile da parte dei ragazzi, perché trasformato negli anni in parcheggio per auto e capolinea dei pullman della Dolomitibus. Il nostro obiettivo è tornare al passato, utilizzando il cortile come area riservata ai ragazzi per l’ingresso e l’uscita da scuola e come spazio per la ricreazione. Il tutto, spostando la fermata del bus altrove e il parcheggio per le auto dietro la palestra e riqualificando l’area di fronte all’ingresso della Nievo con aiuole e panchine. A breve il Comune organizzerà un incontro con la popolazione di Cavarzano, visto che i cambiamenti richiesti dovrebbero portare a una rivisitazione della viabilità attorno alla scuola».

Il Comune al lavoro. Il sindaco Massaro ha affidato lo studio della situazione al Servizio mobilità. «Abbiamo eseguito una serie di approfondimenti su questo tema, esaminando le richieste e le proposte giunte dalla direzione didattica e confrontandoci con la Dolomitibus e la società che gestisce gli scuolabus. Numerose le criticità rilevate, a partire dal notevole afflusso di auto, furgoni e autobus nelle ore di punta, quelle che coincidono con l’ingresso e l’uscita degli studenti da scuola. Mezzi che, nel caso della Nievo, arrivano fin nel cortile della scuola, creando vere situazioni di pericolo per i ragazzi».

Il problema, segnalato anche da genitori e docenti, non è di facile soluzione: «Tutt’altro», sottolinea Massaro. «A Cavarzano ci troviamo a fare i conti con edifici scolastici costruiti senza tener conto dei problemi legati alla sicurezza stradale. La situazione è estremamente complicata, abbiamo alcune idee, ma prima di lanciarci in proclami, ci confronteremo con la dirigente scolastica, i docenti, le famiglie dei bambini e i residenti: l’obiettivo è concordare le modifiche alla viabilità con chi vive in zona». «Posso dire», prosegue il sindaco, «che ci sono strade estremamente strette, come le vie Mur di Cadola, Pertile e Zanon, dove vorremmo ricavare percorsi protetti per bambini o rendere alcuni tratti a senso unico. Poi, potremmo ricorrere anche a dossi e a rallentatori».

La trasformazione della

viabilità a Cavarzano avverrà per step e sarà finalizzata alla sicurezza dei bambini: «In più occasioni ci sono stati degli incidenti, con bambini urtati dalle auto in transito, per fortuna senza gravi conseguenze. Non possiamo attendere altro tempo, l’area delle scuole è troppo pericolosa».

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