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Giosuè Ruotolo non risponde al gip, troupe televisive da tutta Italia davanti al carcere

Il caporal maggiore accusato dell'omicidio dei fidanzati di Pordenone, per ora, resta in silenzio. Il suo avvocato: "E' sereno, ma provato. Presenteremo ricorso al tribunale del riesame"

BELLUNO. Si è avvalso della facoltà di non rispondere, per ora, Giosuè Ruotolo, il caporal maggiore 26enne, accusato dell'omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza il 17 marzo 2015 a Pordenone. Ruotolo è detenuto nel carcere di Baldenich, a Belluno, da lunedì 7 marzo e ieri mattina era previsto l'interrogatorio per rogatoria con il gip del tribunale di Belluno Vincenzo Sgubbi. 

"Attendiamo di acquisire tutti gli atti di indagine", ha spiegato l'avvocato di Ruotolo, Roberto Rigoni Stern, "per predisporre una linea difensiva coerente con l'obiettivo del ragazzo di uscire da questa situazione". Rigoni Stern ha annunciato anche che nei prossimi giorni presenterà ricorso contro il provvedimento restrittivo della libertà personale, ricorso che verrà discusso dal tribunale del riesame di Trieste, molto probabilmente nei primi giorni di aprile.

Nel frattempo la difesa studierà la linea difensiva. Ruotolo dunque resta in carcere: "Il ragazzo è sereno, anche se molto affaticato dalla pressione che lo circonda", ha concluso l'avvocato Rigoni Stern.

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