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L'ALLARME

Slavine bloccano le strade a Colle e sul Falzarego

Disagi limitati sulle regionali 48 e 251 dove sono stati istituiti sensi unici alternati. Pompieri a Cortina per rimuovere la neve dal tetto delle scuole di via del Parco

BELLUNO. Due valanghe scese in strada a Colle Santa Lucia, una sul passo Falzarego. Tutte e tre slavine di piccole dimensioni, ma tanto è bastato per causare qualche disagio alla circolazione, con il personale di Veneto Strade e i vigili del fuoco costretti a istituire temporanei sensi unici alternati per procedere con la rimozione di neve, pietre e fango.

Il primo distacco si è registrato poco dopo le 11, al chilometro 105 della strada regionale 48 delle Dolomiti, sul passo Falzarego, dove una valanga con un fronte di una decina di metri ha invaso metà della carreggiata. Tempestivo l’intervento dei pompieri (intervenuti anche a Cortina per rimuovere la neve pericolante dal tetto dell’istituto scolastico di via del Parco) e del personale di Veneto Strade, che hanno proceduto alla pulizia della sede stradale e alla messa in sicurezza dell’area immediatamente a ridosso della strada, senza dover ricorrere alla chiusura al traffico.

Nel pomeriggio, invece, due le valanghe che hanno interessato la strada regionale 251 della Val di Zoldo e della Val Cellina. Il primo poco prima delle 16, a soli 200 metri dall’abitato di Colle Santa Lucia. Sul posto i vigili del fuoco volontari di Colle Santa Lucia, personale Anas e le squadre comunali, che hanno provveduto a liberare la corsia invasa da una slavina con un fronte di 5-6 metri. Nemmeno il tempo di ultimare l’intervento che una seconda valanga è stata segnalata a un paio di chilometri più a nord. Anche in questo caso un distacco con un fronte contenuto a pochi metri, che non ha coinvolto persone o cose. Contenuti i disagi alla circolazione, con la strada rimasta aperta a senso unico alternato solo per un breve periodo.

Valanga che ieri erano attese un po’ in tutta la zona montana della provincia vista la permanenza del grado 3 (marcato) del pericolo di distacchi.

Livello di allerta che da oggi scende invece a 2 (su una scala di 5), restando tale almeno fino a domenica. L’aumento delle temperature diurne, parallelamente a minime notturne anche sotto la media, sta consentendo il consolidamento in quota del manto nevoso. «Siamo in presenza di un manto nevoso freddo, che si sta consolidando, agevolato proprio dall’aumento diurno delle temperature. In quota la notte le temperature sono normali per la stagione, se non addirittura più basse della media del periodo», spiega Anselmo Cagnati del centro valanghe di Arabba dell’Arpav. «È una situazione che rispetto ai giorni scorsi va gradualmente migliorando. Proprio questi cicli di raffreddamento e riscaldamento facilitano il consolidamento del manto nevoso. Di qui la diminuzione del grado di pericolo valanghe».

In calo solo il pericolo di distacchi natuali, comunque. «Intanto bisogna precisare un grado 2 non significa assolutamente che non c’è pericolo di valanghe, l’attenzione di chi affronta la montagna in queste condizioni deve essere sempre

massima perchè i distacchi, soprattutto i distacchi di lastroni in quota, sono una probabilità non trascurabile. Tutte le zone sotto vento, dove ci sono accumuli di neve recente, principalmente sui versanti da Nord-Ovest a Sud-Est, sono da affrontare con estrema prudenza». (ma.ce.)

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