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Passaggi in calo del 10%: «Chiuderemo in rosso»

Passaggi in calo del 10%: «Chiuderemo in rosso»

Enrico Ghezze confida in un parziale recupero tra Pasqua e finale di stagione. «Ma non sarà facile, abbiamo speso una fortuna per innevare per lunghi mesi»

CORTINA. I passaggi sugli impianti delle piste del comprensorio di vallata (Cortina, San Vito, Auronzo, Misurina) segnano, per ora, un meno 10%, rispetto allo scorso anno. Ora gli esercenti, essendo arrivata neve in abbondanza, puntano a rialzare i numeri con la settimana di Pasqua. La stagione è ancora lunga, ma non sarà facile. In Faloria si scierà sino al primo maggio, ma la prima parte dell'inverno segna un calo di presenze. Lo scorso anno i passaggi sugli impianti delle piste ampezzane avevano segnato un più 2,5% rispetto alla stagione precedente. Quest'anno si preannuncia un finale negativo.

«I numeri non sono buoni», ammette Enrico Ghezze, presidente degli Impianti a fune di Cortina, San Vito, Auronzo e Misurina, «e per ora siamo a meno 10% di passaggi. Abbiamo avuto, rispetto allo scorso anno, una calo drastico sino al 9 gennaio. Dal 10 c'è stata una lieve rispesa e i numeri si sono allineati a quelli dello scorso anno. Poi, a febbraio, ancora un calo. Purtroppo ci è mancata completamente la neve ad inizio stagione. Se, infatti, i dati delle presenze alberghiere vedono un incremento di vacanzieri su dicembre, noi degli impianti abbiamo un calo di passaggi. La gente c'era, le piste grazie a sforzi mastodontici le abbiamo innevate artificialmente, ma i turisti non sono venuti a sciare. Hanno evidentemente preferito fare altro. Tra gennaio e febbraio la neve è scesa altrove: qui si è fata attendere, per arrivare in maniera abbondante la scorsa settimana. Ora siamo in lieve ripresa. Speriamo nella Pasqua e nel finale di stagione. In Faloria saremo aperti ancora a lungo», continua Ghezze, «sino al primo maggio, quando ci sarà la 14ª edizione del Faloria Ski Challenge, la gara di slalom gigante che ogni anno chiude la stagione invernale».

Il meteo è stato inclemente e spesso, come lamentano gli imprenditori turistici, anche le previsioni sono state dannose.

«Per vari fine settimana», ammette Ghezze, «i siti di previsioni davano pioggia costante o nevicate. In realtà magari è stato nuvoloso, ma in alcune giornate è stato addirittura soleggiato. Il problema delle previsioni errate lo stiamo affrontando da tempo, sia relativamente all’estate e sia all’inverno, anche a livello regionale. Una soluzione non è stata ancora trovata. Abbiamo aumentato l'utilizzo delle web cam, e aperto l'applicazione ISkiCortina per la vallata dedicata a smartphone e tablet o Ipad, proprio per mostrare il tempo reale nelle nostre ski aree,

per arginare le false previsioni. I conti si faranno alla fine. Speriamo di recuperare qualcosa. Certo», conclude Ghezze, «ma, considerando le spese che le società hanno dovuto sostenere per innevare i tracciati per mesi, i bilanci saranno di certo in rosso».

Alessandra Segafreddo

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