Quotidiani locali

caso sappada

De Menech: «Anche qui servono fondi per i comuni di confine»

 «La questione Sappada va affrontata nel suo complesso: provinciale, se non Veneto addirittura»

BELLUNO. La presidente Serracchiani “provoca” sollecitando il Bellunese ad annettersi al Friuli? «Intanto», le risponde un suo uomo, Roger De Menech, parlamentare del Pd e renziano come lei, «si renda disponibile a costruire insieme una soluzione, magari attraverso la costituzione di un fondo per i Comuni di confine, come stanno facendo Trento e Bolzano».

De Menech, in sostanza, rilancia la proposta Piccoli. E lo fa anche come presidente dei fondi di confine. Ieri mattina c'è chi ha visto i due - Serracchiani e De Menech - parlarsi fittamente in Parlamento. «Abbiamo cominciato a porre il problema. Costruttivamente».

Di più il parlamentare bellunese non vuol dire. Poi è arrivata una sua nota, che, guarda caso, riprende e rilancia la sollecitazione arrivata dalla Serracchiani. «La questione Sappada va affrontata nel suo complesso: provinciale, se non Veneto addirittura», condivide De Meneche. Vuoi vedere che Zaia, Serracchiani, De Menech e gli altri, la pensano allo stesso modo? «Non lo escludo, per alcuni aspetti», riflette De Menech a voce alta. «Mettiamoci, pertanto, attorno a un tavolo e discutiamone. Lo slittamento di calendario al Senato del provvedimento per il passaggio di Sappada al Friuli non diventi la scusa per non affrontare il tema della montagna e del Bellunese con impegni concreti, puntuali e sostanziali».

Secondo il dirigente dem, insomma, questa vicenda «impone al governo e alla Regione Friuli di individuare strumenti finanziari per colmare le disparità che spingono gli abitanti di quella comunità a chiedere di cambiare regione», prosegue De Menech. «Dalla Regione Veneto dobbiamo poi pretendere l'applicazione dello Statuto regionale e il finanziamento della legge 25. Dopo quasi 20 anni di dibattito politico e numerosi provvedimenti legislativi, anche per la Regione Veneto è venuto il tempo delle scelte concrete nei confronti della montagna. I proventi del demanio idrico devono essere gestiti dalla Provincia di Belluno, così come la gestione del territorio, del turismo e del patrimonio boschivo vanno lasciati in mano ai bellunesi». Vi ricordate il Fondo Letta, di cui ha usufruito anche Sappada? De Menech non ha dubbi: vanno riattivati i Fondi per i Comuni di Confine.

L'onorevole Federico d'Incà, presidente del gruppo M5S alla Camera, però, ritorna sul mancato voto del Senato, per polemizzare. «Sappada ha diritto da parte del Parlamento di una risposta. Con quale coraggio

si chiede di “soprassedere” cioè appoggiare ancora una volta il “sedere sopra” alla volontà dei cittadini bellunesi? Indugiare di fronte a cosa? Di quale giudizio deve avere paura un condannato a morte come il territorio bellunese? A chi deve chiedere il permesso per sopravvivere?».(fdm)

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Belluno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NUOVO SERVIZIO

Promuovi il tuo libro su Facebook