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caso sappada

Bellot: «Non c’è rispetto per i cittadini»

La senatrice “tosiana” attacca Bressa («sudtirolese di adozione») e Zaia: «È federalista solo a parole»

ROMA. La tempesta, dopo la quiete. Per giorni, anzi per settimane, Raffaela Bellot, senatrice “tosiana” di Feltre, ha cercato di cucire, meglio ancora di ricamare. Fino a ieri mattina. Ma il risultato è stato il peggiore tra quelli che poteva aspettarsi. E adesso esplode, mentre ritrova dalla sua parte l'europarlamentare del Pd Isabella De Monte, la cui firma compare in calce al disegno di legge del 2013.

Bellot attacca il sottosegretario Gianclaudio Bressa, «bellunese di nascita, sudtirolese di elezione», che sarebbe il regista del non voto al Senato. Se la prende con la Regione e il presidente Zaia in particolare.

«Le affermazioni di Zaia, che tra minacce e boutade si è apertamente schierato contro il voto dei sappadini, sono state l'ennesima conferma - nel caso in cui qualcuno nel Bellunese ancora avesse avuto dei dubbi - che nella Lega di Salvini e Zaia parole come federalismo e autonomia sono solo insegne al neon per attirare i passanti. E a queste, dopo i fatti di questi giorni, aggiungiamo il termine “rispetto”. La loro scelta dimostra chiara a tutti i sappadini come esercitano il rispetto».

«Con la decisione di abbandonare il progetto di legge», aggiunge, «il Governo, la Provincia di Belluno, gli autonomisti solo a parole della Lega hanno detto a chiare lettere ai cittadini: “Del vostro voto non ci interessa un bel nulla”».

Bellot dice di voler restare al fianco dei referendari sappadini, perché - sottolinea - proprio adesso la battaglia si farà più dura. «Il Comitato Referendario ha parlato di voto telefonato sotto direttiva dei parlamentari Pd. Cosa avreste pensato voi al posto loro? Sono cittadini impegnati in una battaglia politica da lunghi anni, non sono degli sprovveduti, se così si sono espressi avranno avuto le loro ragioni. Voglio assicurare pubblicamente ancora una volta», conclude la parlamentare bellunese, «che, nonostante qualcuno cerchi di metterli a tacere, io, Flavio Tosi e il movimento che rappresentiamo, continueremo a lottare a fianco dei sappadini».

Bellot ha lavorato a fianco di un'ex senatrice del Pd, Isabella De Monte. «Non si possono prendere in giro i cittadini: sono anni che si lavora a questo provvedimento, che è frutto di un'ampia e netta volontà popolare, avallata da entrambi i consigli regionali e ora tradotta in un testo chiaro ed equilibrato dalle commissioni

parlamentari. Grave se si volesse gettare al macero con un colpo di mano un percorso pienamente legittimo. Ancor più grave sarebbe se si volesse surrettiziamente aprire la strada alle ambizioni macroregionali dei fautori di un Grande Veneto».(fdm)

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