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ALPAGO

Auto incendiate, si indaga anche in fabbrica

Le vittime degli incendi in Alpago sono dipendenti della stessa azienda di occhiali. Lunedì mattina è andata a fuoco una legnaia ma per l’effetto di una grigliata

ALPAGO. Un filo sottile lega gli incendi delle auto in Alpago. Più sottile di una miccia: le vittime sono dipendenti della stessa azienda di occhiali di Longarone. Gli investigatori stanno lavorando anche sul posto di lavoro, per capire se ci può essere una spiegazione sensata al rogo della Volkwagen Touran di una donna di origine francese della notte tra lunedì 8 e martedì 9, in via Cansiglio e a quello della Focus station wagon e della Fiat Punto di una famiglia croata del 23, in via 4 novembre. Sempre nella stessa zona.

Fiamme appiccate di proposito, questo lo pensano ormai tutti: trovato un accendino in plastica nel primo caso e una traccia di carburante nel secondo, oltre a sette reperti prelevati dai vigili del fuoco e spediti al Nucleo Nbcr (Nucleare, biologico, chimico, radiologico) di Mestre, per ulteriori e più precisi rilievi.

Mentre in un primo momento sembrava che il piromane colpisse a caso, approfittando anche dell’assenza di un impianto di videosorveglianza nel territorio comunale di Puos, adesso si fa strada la possibilità che invece conosca bene le proprie vittime, anche in maniera abbastanza approfondita. Gente ormai alpagota d’adozione, quella colpita, che ha già detto agli investigatori di non avere nemici, tanto meno in grado di provocare danni così pesanti. Sono stati ascoltati dai carabinieri anche i vicini, che però hanno soltanto sentito delle piccole esplosioni, svegliandosi di soprassalto, prima di affacciarsi alla finestra e vedere le macchine divorate dal fuoco: sotto casa della proprietaria nel primo caso, e in un parcheggio pubblico nel quale c’era anche una terza auto, nel secondo caso.

Testimoni che non sono stati in grado di chiarire granché, pertanto si spera anche nelle immagini delle telecamere di videosorveglianza private, per arrivare a una soluzione del mistero, in attesa che comincino i lavori per le telecamere messe dal Comune di Alpago.

Nessun collegamento tra questi incendi e quello alla catasta di legna di lunedì mattina. La telefonata al 115 è delle 5.35 per una legnaia a Bassan di Cornei: tre mezzi dei vigili di fuoco sono arrivati sul posto, per spegnere il fuoco, che ha coinvolto un deposito di legna e un ricovero attrezzi in una zona rurale. L'intervento dei pompieri è servito non solo allo spegnimento, ma anche

allo smassamento del materiale e dell'attrezzatura andata distrutta. Sono andati bruciati una trentina di quintali di legna che era protetta da una lamiera: ma qui la responsabilità può essere attribuita alla grigliata del giorno prima e alla presenza di alcune braci non completamente spente.

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