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Addio a monsignor Renzo Marinello, arcidiacono emerito del Cadore

Classe 1930, si è spento questa notte. Accolse Papa Giovanni Paolo II al cimitero delle vittime di Fortogna e in piazza a Pieve di Cadore per l'Angelus

PIEVE DI CADORE. È morto nella notte tra giovedì 1 e venerdì 2 all’ospedale di Pieve di Cadore monsignor Renzo Marinello, arcidiacono emerito del Cadore. Era stato ricoverato alla metà del mese di agosto per un episodio di debilitazione che si è poi aggravato.

Monsignor Marinello era nato a Valle di Cadore il 3 novembre 1930. Ordinato sacerdote nel 1955 dal vescovo Gioacchino Muccin, era stato dapprima vicario cooperatore a Pieve di Zoldo fino al 1959, e quindi a Borca di Cadore nel 1962. La prima nomina a parroco lo portò in Comelico nel 1962, a Dosoledo, dove esercitò il ministero fino alla nomina di pievano a Domegge (1967-1979) e quindi ad arciprete di Longarone, in una comunità che portava ancora le cicatrici del Vajont, ancora priva di una chiesa parrocchiale definitiva. Don Marinello completò le opere parrocchiali, con le aule per il catechismo, la canonica, la sala teatro; guidò la comunità alla dedicazione della chiesa del Michelucci nel 1983.

Monsignor Marinello fu nominato arcidiacono e pievano di Pieve di Cadore dal vescovo Maffeo Ducoli nel 1993 ed ebbe la gioia di ricevere, assieme al vescovo Pietro Brollo, Giovanni Paolo II in piazza Tiziano per l’Angelus del 21 luglio 1996, dopo averlo ricevuto nel luglio 1987 al cimitero delle vittime di Fortogna.

Completano un ministero lungo e poliedrico l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole, con piglio e capacità da vero pedagogo, lo studio, la lettura, mille interessi coltivati con passione, dalla musica alla storia. Non è ancora stata stabilita la data dei funerali.

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