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A Belluno la tariffa rifiuti più economica

Il report di Federconsumatori vede il capoluogo sul gradino più alto del podio. Massaro: «Il nostro modello è il migliore»

BELLUNO. La scalata si è conclusa. Belluno è arrivata al vertice della classifica dei capoluoghi di provincia in cui la tariffa rifiuti è più bassa. Una famiglia di tre persone che vive in un appartamento di 100 metri quadrati (la tipologia standard che viene considerata nelle indagini) nel capoluogo dolomitico paga 148,66 euro all’anno. La cifra più bassa di tutta Italia. Sul podio salgono poi Sanluri (Sardegna) dove si pagano 161,61 euro/anno e Udine, terza con una tariffa di 162,42 euro/anno. Lo dice il decimo rapporto nazionale “Servizi tariffe rifiuti” presentato ieri da Federconsumatori, con un allarme per i costi della raccolta in Sicilia. A Siracusa spetta infatti il primato negativo di questa classifica, con una tariffa di 502 euro/anno per nucleo familiare di tre persone.

L’indagine ha analizzato i piani economici finanziari dei Comuni approvati entro il 30 maggio. Per questo in classifica figurano solo 109 capoluoghi di provincia su 118. A livello veneto manca, per esempio, Treviso. Se Belluno è prima, va bene anche Verona, nella top ten con 192,95 euro/anno. Seguono Vicenza, quindicesima (204,21 euro/anno) e Padova che è diciassettesima con 207,12 euro/anno. Più indietro Rovigo, quarantesima con una tariffa di 261,82 euro all’anno. Ultima in Veneto e 87esima a livello nazionale Venezia, dove la raccolta dei rifiuti ha costi elevati anche per la particolare conformazione della città: una famiglia di tre persone paga all’anno 355 euro. Ben lontani, comunque, dai costi che sostiene il sud, dove le tariffe sfiorano, e nel caso di Siracusa superano, i 500 euro. La media italiana è di 296 euro, il doppio di quanto si paga a Belluno. La media veneta, invece, è di 228 euro/anno.

Federconsumatori indaga anche le utenze singole (una persona che vive in un alloggio di 60 mq). A Belluno pagano all’anno 76,37 euro, a Padova 100,10 e a Venezia 106,33.

«Nel 2012 abbiamo fatto una scelta politica precisa: migliorare il servizio, innalzando la percentuale di differenziazione dei rifiuti, mantenendo però la tariffa a livelli accettabili per le famiglie. Una scelta che ci ha dato ragione», commenta con soddisfazione il sindaco, Jacopo Massaro. «Abbiamo superato e siamo strutturalmente sopra l’80% di differenziata (81 all’ultimo aggiornamento, ndr), ma il costo del servizio che offriamo attraverso la nostra partecipata Bellunum è il più basso d’Italia. Questa classifica, e mi fa piacere esca proprio dall’associazione dei consumatori, dimostra che il modello Belluno risulta quello che offre il miglior rapporto fra la qualità del servizio e il suo costo».

Fermo, la cittadina

che secondo l'indagine condotta dal laboratorio Ref Ricerche per il Sole 24 ore era prima nel 2015 con 60 euro/anno di tariffa, scende al 12° posto nel report che analizza i piani economici finanziari dei Comuni. Nel paese delle Marche una famiglia di tre persone paga 196,35 euro all’anno.

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