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Anna Magro guida il Cai di Agordo. E' la prima donna in 148 anni

Svolta storica per la sezione che ha rinnovato il suo direttivo. La neo presidente: «Questa investitura dimostra che siamo montanari aperti»

AGORDO. Anna Magro è la prima donna a guidare la Sezione agordina del Cai. Nella seduta di giovedì sera, il consiglio direttivo del sodalizio ha provveduto al cambio di presidente. Antonello Cibien, che un anno e mezzo fa aveva accettato per senso di responsabilità di iniziare il terzo mandato al timone della storica associazione, si è fatto da parte. In questi mesi ha permesso di crescere a coloro che per la prima volta erano entrati in consiglio e ora, pur rimanendo consigliere e protagonista nella vita della sezione, ha deciso di passare la mano.

Al suo posto proprio uno di questi consiglieri, Anna Magro, da tempo colonna portante della sezione, sempre presente alle manifestazioni, e accompagnatrice nelle escursioni. Con lei per la prima volta la Sezione agordina del Cai, che nel 2018 festeggerà i 150 anni di storia (è la quarta sezione più longeva d’Italia dopo Torino, Aosta e Varallo), vedrà al timone una donna.

«È una grandissima emozione - dice la nuova presidente - questa investitura dimostra che anche ad Agordo siamo montanari aperti. Arrivo a questo ruolo dopo un periodo di rodaggio prima fuori del consiglio, poi dentro. Chi mi conosce sa che in qualunque veste ho sempre cercato di dare una mano perché in questa sezione ho trovato un ambiente fatto di persone splendide con cui ho lavorato benissimo». Ad Anna Magro non sfugge la responsabilità che l’aspetta, ma nemmeno l’orgoglio. «Credo - dice - che tutti coloro che fanno parte di questa sezione debbano sentirsi orgogliosi. Certo sento su di me il peso dell’eredità: quella dei 148 anni di storia e quella di chi mi ha preceduto».

Il direttivo non ha però avuto dubbi sulla scelta. «Si tratta di un avvicendamento naturale - dice l’ormai ex presidente Antonello Cibien - un anno e mezzo fa avevo deciso di lasciare. Poi nel consiglio non era emersa alcuna disponibilità per rivestire il ruolo di presidente e allora ho accettato perché ho pensato che fosse un segno di rispetto nei confronti dei 1200 soci della sezione». Una decisione di responsabilità, quella di Cibien, che tuttavia mal si conciliava con le direttive del Cai centrale per il quale non sono ammessi più di due mandati consecutivi. «Devo dire grazie un’altra volta - dice Cibien - a tutti coloro che in questi anni mi hanno aiutato e so che adesso saranno

di sostegno anche ad Anna. Credo che lei sia la persona giusta per l’esperienza maturata in questi anni e giovedì ha ricevuto dal consiglio intero un pieno appoggio. Fare il presidente della sezione è motivo di grande orgoglio, ma certo porta con sé anche tanta responsabilità e impegno».

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