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L'Anas annuncia: «Tra due anni l’avvio dei primi cantieri»
CORTINA 2021

L'Anas annuncia: «Tra due anni l’avvio dei primi cantieri»

Si faranno le varianti di Zuel, Tai, Valle e San Vito. Ieri la visita del presidente della società nazionale, Gianni Armani

BELLUNO. Cantieri al via fra 20 mesi, praticamente tutti insieme, realizzabili in 36 mesi, anche se il tempo potrebbe ridursi a 20, e protocolli di legalità per impedire eventuali infiltrazioni malavitose, questo tramite un accordo con la Prefettura.

Sono alcuni dei punti trattati dal presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani che ieri è salito a Belluno per «vedere dal vivo l’area interessata dal piano di interventi», ha detto, anche in vista dei Mondiali di Cortina 2021. Armani ha visitato la strada soffermandosi a Longarone, Tai, Borca fino ad Acquabona e anche al “tubo” della Gardona. Poi nel pomeriggio ha incontrato i sindaci dei comuni che affacciano sull’Alemagna, precisando alcuni progetti.

E ha spiegato quali siano i tempi e i progetti che saranno sicuramente appaltati da qui ai prossimi quattro anni. Progetti che sono stati concordati con i sindaci dei singoli comuni interessati, al tavolo appositamente istituto per il confronto tra territorio e tecnici della società stradale nazionale.

Tempi stretti e soldi da cercare. Armani ha ribadito ancora una volta che «non saranno eseguite opere sovradimensionate, appositamente pensate solo per l’evento sportivo e per un flusso estemporaneo di turismo. Noi vogliamo dare una risposta alle esigenze quotidiane del territorio, senza stravolgerlo, con interventi sostenibili e per questo ogni opera è stata condivisa con i primi cittadini sia nel budget che nella tempistica. Abbiamo guardato ad ogni singolo muretto, ad ogni singola curva, ai dettagli, insomma, non alle grandi varianti».

Il capo di Anas, dal canto suo, non ha però potuto evitare di sottolineare come i tempi «siano molto sfidanti visto che si devono fare i progetti, le gare, ottenere le autorizzazioni e il 2021 è praticamente dopodomani». Inoltre ha anche precisato che tutti gli interventi previsti saranno portati a livello di progetti. «A disposizione abbiamo 70 milioni di euro nel contratto di programma che deve passare al Cipe entro la fine di ottobre. La sfida è trovare gli altri 80 milioni di euro nella legge di stabilità per giungere ai 150 milioni necessari».

Le opere. Partiranno la prossima settimana i lavori all’interno delle quattro gallerie a nord di Longarone: sarà potenziata l’impiantistica, sarà rifatta la pavimentazione della strada laddove sono stati eseguiti dei lavori da parte di Enel. Inoltre saranno installate nuove barriere salva motocilisti. Si tratta di una manutenzione straordinaria che dovrebbe durare, secondo il cronoprogramma, 18 mesi.

Quattro poi le varianti a cui si lavorerà contemporaneamente: quella di Tai di Cadore dove esiste una ipotesi di tracciato intermedia rispetto alle prime soluzioni progettuali, che tiene conto delle indicazioni pervenute rispetto al nuovo innesto sulla statale; quella di Valle di Cadore, per cui si è condiviso un tracciato in galleria più lungo, a beneficio di una maggiore valorizzazione del centro abitato. «Si tratta del cantiere più lungo in quanto si parla di una galleria di 600 metri. Teoricamente questo cantiere dovrebbe avere una durata di 36 mesi, ma faremo una gara che premierà chi la realizzerà in 20 mesi». C’è poi la variante di San Vito che prevede un asse viario a valle del centro abitato, tra la statale e il torrente Boite su cui è stato ottimizzato il percorso allontanandolo ulteriormente dalle abitazioni e modificando l’innesto sulla statale con una rotatoria che interessa la viabilità locale esistente. Ed infine quella di Zuel, all’interno del centro abitato di Cortina, per redistribuire i flussi di traffico in accesso alla località, che rimane secondo lo schema iniziale. Per quanto riguarda quella di Borca di Cadore sono in corso alcune valutazioni per la gestione della viabilità con una soluzione a rotatoria alternativa alla variante.

I tempi previsti. Ci vorranno 18 mesi solo per le opere che partiranno la settimana prossima nelle gallerie. «Poi si partirà con le autorizzazioni ambientali necessarie per fare i progetti definitivi: per questo serviranno dagli 8 ai 10 mesi», ha dettato i tempi Armani. «Poi si dovrà passare alla progettazione esecutiva per cui serviranno 6 mesi, per gli appalti saranno necessari 10 mesi. Quindi non saremo pronti a partire se non fra circa due anni, almeno per quanto riguarda i cantieri più importanti. Senza considerare che le rettificazioni delle curve partiranno per prime».

Una volta avviato il cantiere, ci vorranno, almeno per le varianti,

dai 20 ai 36 mesi. «I tempi sono molto incalzanti», ha ribadito Armani.

Facendo due conti, però, l’impressione è che non tutto potrebbe essere pronto per il 2021. Ma «l’importante è avviare le opere», ha sottolineato anche la presidente della Provincia, Daniela Larese Filon.

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