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La festa del miele di Limana premia i migliori prodotti

Sessantotto apicoltori hanno partecipato al concorso, primo posto per Danilo Prest

LIMANA. Una festa del miele baciata dal sole. Il ricco programma di eventi ha richiamato ieri a Limana migliaia di persone, dalla Valbelluna e non solo. La settima edizione di “Limana Paese del miele”, organizzata da Comune, Apidolomiti e Pro Loco, si è chiusa con un bilancio più che positivo. Il centro del paese è stato animato dalla mostra mercato, con la presenza di oltre una sessantina di stand dedicati non solo all’apicoltura, ma anche all’agricoltura in generale. Diversi gli espositori arrivati da fuori provincia. Non sono mancate le dimostrazioni della smielatura: grandi e piccini hanno potuto scoprire come dal favo di cera si passa al vasetto di miele. E molto apprezzata la “Galleria del gusto”, un percorso in cui apicoltori ed esperti hanno fatto degustare i mieli bellunesi affinché le persone imparassero a riconoscerli e confrontarli.

Nel pomeriggio, in municipio, la premiazione della seconda edizione del concorso “I migliori mieli prodotti in provincia di Belluno”. E i risultati hanno dimostrato anche quest’anno che la qualità del miele bellunese è molto buona e che ci sono tutte le potenzialità per crescere. «I partecipanti sono passati da 43 della prima edizione a 68 di quest’anno», hanno precisato il sindaco, Milena De Zanet, il consigliere con delega all’agricoltura, Alex Segat e il vice presidente di Apidolomiti, nonché consigliere comunale, Roberto Piol. «Stiamo lavorando affinché il concorso sia riconosciuto dall’ufficio centrale dell’Albo degli assaggiatori e si attesti a livelli ancora più alti». Ad aggiudicarsi il premio di “miglior miele” in assoluto il tiglio di Danilo Prest, prodotto a Cornolade.

I premiati sono stati poi divisi in categorie: per le melate, al 1° posto Christian Forte (Cibiana), che si è anche aggiudicato la menzione speciale per la melata di abete rosso, al 2° Claudio De Ghetto (San Vito) e al 3° Geremia Pordon (Borca). Millefiori di montagna (sopra gli 800 m): 1° Umberto Baldelli (Pieve di Cadore), 2° Lorena De Barba (Limana), 3° Massimiliano Uccel (Val di Zoldo). Millefiori di valle: 1° Fausto Bogo (Limana), 2° Claudio Mioranza (San Gregorio nelle Alpi), 3° Tomas Argenta (San Gregorio). Tiglio: 1° Danilo Prest (Cornolade), 2° Roberta Fant (Levego), 3° Helenio Tona (Puos d’Alpago). «Il lavoro fatto è stato molto complesso. Tutti i mieli erano davvero buoni», ha sottolineato Desirée Girardelli, che con Paolo Faccioli e Cassandra Capochiani è iscritta all’Albo nazionale di esperti in analisi sensoriale e ha fatto parte della giuria del concorso.

«C’erano anche dei campioni di miele di rododendro, tarassaco e castagno, che sono stati esclusi per piccoli problemi legati all’umidità. Per l’analisi abbiamo avuto il supporto di Serena Turrin, dei ragazzi dell’Istituto agrario di Vellai e del gruppo, in formazione, di assaggiatori bellunesi». «L’Italia è l’unico paese europeo con un albo degli assaggiatori. Ma è anche l’unico che conta oltre 60 tipi di miele», ha evidenziato Serenella Mortani, coordinatrice di “Le città del miele”, di cui anche Limana fa parte. «Continuiamo a valorizzare il legame tra territorio e miele che in esso viene prodotto. E la provincia di Belluno ha enormi potenzialità». La giornata di ieri è stata il culmine di una serie di eventi che hanno preso il via venerdì con un convegno sulla melata.

Sabato la premiazione dei lavori delle scuole e la prima edizione dei “Cicchetti Limanesi”. Non è mancata, ieri, la passeggiata gastronomica “Dolci sapori in villa”. Gli eventi chiuderanno domenica, alle 9.30, con Maria Lucia Piana, una delle maggiori esperte di apicoltura a livello europeo e non solo, che sarà ospite di un convegno dedicato a qualità e caratterizzazione dei mieli di montagna.

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