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Smottamento sull’ex Alemagna, sotto controllo anche la ferrovia

Ospitale. I tecnici dell’Anas hanno lavorato per qualche ora per rimuovere il materiale e procedere con il disgaggio. Oggi il monitoraggio del versante, il sindaco Livio Sacchet: «Si fa poca manutenzione»

OSPITALE DI CADORE. Paura nel primo pomeriggio di ieri sull’ex strada statale 51 di Alemagna per la caduta di alcuni massi di grande dimensioni sulla carreggiata.

Lo smottamento è avvenuto lungo la strada che da Rivalgo conduce all’abitato di Ospitale. Dalla parete rocciosa che costeggia la vecchia Alemagna si sono staccati circa due metri cubi di materiale che si sono riversati sulla carreggiata, quella che scende verso sud.

A dare l’allarme sono stati due giovani che stavano rientrando verso Belluno e che si sono bloccati con la loro auto davanti alla frana. Hanno subito chiamato la centrale operativa del comando provinciale dei vigili del fuoco. E immediatamente sono state allertate la squadra dei pompieri di Pieve di Cadore e l’Anas che ha competenza su quella strada. Quando i vigili sono arrivati i due ragazzi hanno continuato il loro itinerario.

La ex statale è stata chiusa parzialmente, lasciando il passaggio a senso unico alternato. Per fortuna, essendo primo pomeriggio, il traffico non era particolarmente intenso, cosa che invece capita spesso nelle domeniche estive e invernali quando i turisti e sciatori rientrano dalla giornata sulle piste. La strada, infatti, viene utilizzata come sfogo dalle code dei rientri. Inoltre, pur essendo una via secondaria, è ancora molto frequentata non solo dai residenti della frazione di Rivalgo, e dalla linea Belluno-Calalzo di Dolomitibus che trasporta gli studenti.

Quindi, la caduta dei massi ha destato particolare preoccupazione soprattutto nel primo cittadino di Ospitale, Livio Sacchet che lamenta «la scarsa manutenzione eseguita da Anas. Da tempo invito la società stradale a coprire i buchi sull’asfalto che rendono pericoloso quel tratto. Ma le mie richieste sono rimaste ad oggi inascoltate», dice Sacchet.

Intanto, ieri, il personale Anas ha provveduto a liberare la strada dai massi e ha anche proceduto al disgaggio di quelli instabili sulla parete, per far cadere in maniera protetta e sicura eventuale altro materiale roccioso rimasto pericolosamente in bilico.

Oltre a vigili del fuoco, Anas e polizia stradale, sul posto è arrivato anche il personale di Rfi. Infatti, 10 metri sopra la strada corre la ferrovia che collega Belluno a Calalzo.

All’inizio, infatti, si temeva che lo smottamento avesse interessato anche la strada ferrata, tanto che si paventava la chiusura della linea. I controlli eseguiti nell’immediato, per fortuna, non hanno rilevato problemi,

ma per una maggiore sicurezza oggi gli ingegneri di Rfi saranno sul posto per ulteriori verifiche. Si dovrà capire, infatti, se lo smottamento a valle è una conseguenza di qualche movimento, magari di dimensioni più ridotte, a monte.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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